Milano rivoluzione bike sharing: 12mila bici a flusso libero tramite App

31 agosto 2017 ore 11:16, Andrea Barcariol
Milano sempre più all'insegna della sostenibilità ambientale. È stato inaugurato ieri il nuovo servizio di bike sharing "a flusso libero" che prevede l'assenza totale di stalli e stazioni e si può utilizzare quando e come si vuole.
In pratica si potranno prendere le bici e lasciarle in qualsiasi punto della città, grazie a un gps che permette di localizzarle. La prima flotta dè stata posizionata davanti al Castello Sforzesco.

Milano rivoluzione bike sharing: 12mila bici a flusso libero tramite App
La novità sta nel fatto che tutto passa dallo schermo dello smartphone: si trova la bici, la si prenota, la si sblocca e il gioco è fatto. Una volta terminato, la si può lasciare praticamente ovunque e anche il pagamento avviene sempre tramite la app Mobike, dal nome dell'azienda che ha vinto il bando di Palazzo San Giacomo, completamente gratuita per tutti i tipi di dispositivi. Una volta concluso il noleggio, scatta il blocco dei freni o dei pedali, a seconda della tecnologia scelta. Gli uni e gli altri si sbloccano solo quando inizia un nuovo noleggio. "L'obiettivo dell'amministrazione cittadina – aveva dichiarato il sindaco Giuseppe Sala nel corso della presentazione del nuovo servizio – è sempre quello di ridurre il numero delle auto in città. Questo non lo vogliamo fare a colpi di delibere, ma accompagnando il percorso. D'altronde, negli ultimi anni abbiamo assistito a una grande riduzione del ricorso al mezzo privato da parte dei cittadini".

A regime saranno 12mila le nuove bici rosse (usarle costerà 30 centesimi ogni 30 minuti), il Comune di Milano ha diviso in 3 lotti da 4mila bici ciascuno: Mobike che avrà una flotta di 8mila mezzi (due i lotti aggiudicati) e Ofo con una flotta di 4mila. "Le bici potranno essere parcheggiate - spiega il Comune - lungo i bordi delle strade laddove non ci sia sosta riservata o divieto e in tutte le aree di sosta per velocipedi presenti in città. In ogni caso le biciclette vanno sempre parcheggiate in modo da non costituire un intralcio alla circolazione di veicoli e pedoni". L'unica altra città italiana che adotta questo sistema è Firenze, mentre il bike sharing a flusso libero è già una realtà consolidata in Germania e in Cina.

LE CITTA' PIU' SICURE PER ANDARE IN BICI
Al primo posto come città bike friendly Reggio Emilia (con un’indice di 3.3 dove 5 è il massimo), seguita da Torino, Modena e Bologna. La città emiliana si è così distinta sia per la quantità di chilometri mappati, sia per la possibilità che hanno i ciclisti di circolare contromano. Il capoluogo piemontese invece spicca grazie agli 800 km mappati, mettendo in luce i punti più pericolosi e quelli più sicuri, mentre Modena, con un indice di 3.05, è al momento la città con la più alta copertura di strade mappate.

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