Milano, ciclista investito e schiacciato da camion di rifiuti: è il secondo

05 settembre 2017 ore 14:00, Luca Lippi
Un ciclista perde la vita travolto dal camion della raccolta rifiuti. Il fatto si è verificato a Milano.  Un 73enne stava pedalando in via San Giusto, nel capoluogo lombardo, quando è finito sotto le ruote dal lato sinistro del mezzo perdendo la vita sul colpo. Il 35enne alla guida del camion dell'Amsa, la municipalizzata di Milano che si occupa della raccolta dei rifiuti, non ha potuto fare altro che constatare quanto accaduto impossibilitato a offrire qualsisi soccorso all’anziano ciclista.
Sul posto è intervenuta la polizia locale, che sta indagando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare le eventuali responsabilità del conducente.
Milano, ciclista investito e schiacciato da camion di rifiuti: è il secondo
Amsa ha fatto sapere in una nota che "si è immediatamente messa a disposizione delle autorità per fornire tutti gli elementi utili a far luce sulla dinamica dell’accaduto” ed “esprime vicinanza e cordoglio ai familiari della vittima”. 
Soltanto due mesi fa, il 7 luglio scorso, un altro ciclista, un avvocato, aveva trovato la morte a Milano dopo essere stato investito da un camion.
Purtroppo i casi di decesso di ciclisti fa emergere un problema che non può essere risolto esclusivamente impedendo alle persone di spostarsi in bici. I percorsi riservati ai ciclisti ci sono ma quasi tutti sulla carta. Dalla ciclovia del Sole da Verona a Firenze, alla VenTo, da Venezia a Torino lungo il fiume Po, fino al Grab, il Grande raccordo anulare per la bici a Roma. I fatti, purtroppo, vanno in un’altra direzione. Nella classifica della Federazione ciclisti europei che misura l’uso della bici all’interno dei singoli paesi europei, siamo ancora scivolati, dal posto numero 15 a quello numero 17. E siamo stati superati perfino da paesi molto meno sviluppati, come la Lituania e la Croazia.

LA SICUREZZA 
Il caso specifico della morte di cui sopra non è certo emblematico di incuria e disattenzione per i ciclisti da parte dell'amministrazione locale, tuttavia gli appassionati e anche i fruitori di questo antico mezzo di trasporto si trovano a dovere pedalare in una vera e propria giungla piena di insidie.
Il punto davvero dolente della nostra mobilità in bici, che ci rende un paese poco attraente in questo settore, è la scarsa sicurezza dei pochi percorsi riservati ai ciclisti. E così siamo arrivati a 251 morti l’anno
La sicurezza stradale in generale sta spaventosamente diminuendo in Italia, a danno, nel cinquanta per cento dei casi, degli “utenti deboli”, ovvero pedoni e appunto ciclisti.
E mentre si cerca una soluzione al problema della sicurezza si allunga la lista dei morti, un ciclista morto ogni 35 ore.

#Ciclista #Morto #Milano

autore / Luca Lippi
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