Roma, caos rifiuti: Raggi travolta da immondizia e critiche del Pd

11 maggio 2017 ore 9:58, Eleonora Baldo

Sembra una disperata corsa contro il tempo, quella che vede coinvolto il Sindaco di Roma, Virginia Raggi e il suo Assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari,  per ripulire le strade di Roma dai rifiuti.

 LA SITUAZIONE - A segnare lo scorrere della lancetta dei secondi veso il  photofinish, sarebbero le pressioni esercitate dal Pd, per mezzo delle dichiarazioni del neo-eletto Segretario Matteo Renzi e del Presidente di Regione Nicola Zingaretti, che alternano dure accuse all’indirizzo della giunta penta stellata e del primo cittadino Raggi alla minaccia di una simbolica quanto mediaticamente dirompente “marcia su Roma” armati di scopa e ramazza per ricoprire la capitale dalle montagne di rifiuti di cui è sommersa e che, al di là dell’evidente disagio per i cittadini romani e del pessimo ritorno di immagine per la Città eterna, stanno causando problemi collaterali certamente non trascurabili. E’ di qualche settimana fa, infatti, lo spiacevole episodio che ha visto protagonista un bambino di 4 anni morso da un ratto; episodio che va ad aggiungersi ad una lunga lista di altri incontri ravvicinati con la “natura”, aventi per protagonisti inconsapevoli persino cinghiali che si aggirano tranquillamente tra i cassonetti stracolmi delle periferie in cerca di cibo.

LE ACCUSE - Pungolata dalle accuse del Segretario Pd Matteo Renzi – “Da un anno la Raggi governa Roma: pulisca la città, se ne è capace. Se non lo è, si faccia aiutare anziché scaricare la colpa sugli altri", ha dichiarato in un post nel suo profilo Facebook – e da quelle di Nicola Zingaretti – “Salviamo Roma. Il Comune ci dica quali impianti vuole fare e dove. Noi aiuteremo la città come sempre. Ad ora non c'è nessuna proposta.”, rincarando la dose dal proprio profilo Twitter – la Sindaca Raggi avrebbe varato un vero e proprio piano di emergenza volto a ripulire ad hoc la città, tuttavia insufficiente a fornire una soluzione definitiva. Nello specifico secondo i piani definiti dall’amministrazione romana si tratterebbe di raddoppiare  le tonnellate di spazzatura indifferenziata inviate in Austria settimanalmente, passando da 1000 a 2000, incrementare l’attività degli operatori ecologici fornendo una copertura operativa per tutto l’arco delle 24 ore e mettendo in funzione, a pieno regime, il tritovagliatore mobile attualmente fermo a Rocca Cencia e spostandolo ad Ostia.

Roma, caos rifiuti: Raggi travolta da immondizia e critiche del Pd

IL CAOS - Tra le pressioni esercitate dal Partito Democratico, la frenesia di risolvere la questione e l’oggettiva difficoltà di trovare una soluzione istantanea a un problema di lungo termine come quello dei rifiuti, il risultato è una triste dispersione delle forze che, nonostante sia “pattugliata” costantemente dalle squadre di netturbini a bordo dei mezzi, è paradossalmente divisa in zone pulite e zone invase dai rifiuti anche a distanza di poche centinaia di metri, come nel caso dell’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” di Pigneto, in cui guardando dalle finestre di un lato ci si affaccia su cassonetti stracolmi di rifiuti, dall’altro su una strada perfettamente in ordine e pulita.

Nonostante i risultati non propriamente soddisfacenti di un piano messo in piedi alla bell’e meglio, il Sindaco Raggi non ci sta a farsi carico, in silenzio, di tutte le responsabilità addosategli dagli esponenti Pd, e e rilancia respingendo le accuse al principale mittente: “È ridicolo che Renzi si azzardi a dire che porterà la soluzione dei rifiuti a Roma, dopo che lui ma soprattutto il suo partito l'hanno creata questa situazione, con un'unica discarica, senza prevedere siti e modalità alternative di smaltimento”, precisando come un nuovo impianto di smaltimento, più volte riproposto, non sarebbe pronto prima di 3 anni e aggiungendo, interpellata a “Porta a Porta” da Bruno Vespa che “Abbiamo già individuato tre siti per l'umido, per una capacità complessiva di 120mila tonnellate. La Regione lo sa e sa dove sono. Ma loro preferiscono l'ecodistretto di Rocca Cencia. Rocca Cencia è molto vicino alle case, già c'è un Tmb che produce odori sgradevoli per la popolazione".

In attesa di sapere come andrà a finire e di spartire al centesimo le colpe, a fare le spese di questa spiacevole situazione sono i cittadini romani, costretti a convivere con montagne di immondizia e con tutti gli spiacevoli effetti collaterali del caso, e l’immagine della Capita d’Italia che non sta certamente offrendo un bello spettacolo di sé ai milioni di turisti provenienti da tutto il mondo che ogni anno la raggiungono per visitarla.

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