Fulvio Abbate si candida a sindaco di Roma "città chiusa": in esclusiva il suo programma

01 aprile 2016 ore 9:58, intelligo
In esclusiva per IntelligoNews il programma elettorale di Fulvio Abbate, che scende in campo come candidato sindaco di Roma con la lista "Situazionismo e libertas". L'idea di candidarsi nasce dal successo del suo ultimo libro "Roma vista controvento", edito Bompiani che lo ha fatto apprezzare ancora di più ai romani, stimolandolo a fare qualcosa per loro. 


Fulvio Abbate si candida a sindaco di Roma 'città chiusa': in esclusiva il suo programma
 
Ecco il programma (con tanto di foto del simbolo e del candidato sindaco fotografato da Monica Cillario): 

Trasformazione di Roma in “città chiusa”, dove ogni suo residente otterrà un sussidio dall’Unesco per non lavorare, bensì trasformarsi in autentica prestigiosa comparsa in costume storico nel paesaggio cittadino monumentale: chi lo vorrà potrà scegliere tra numerose avvincenti possibilità che il passato cittadino offre, gli appassionati di storia romana antica, per esempio, potranno fare domanda per stazionare nell’area prospiciente al Colosseo, o ancor meglio, dei Fori Imperiali, dov’è la Casa di Livia o l’Arco di Tito, in abiti
Fulvio Abbate si candida a sindaco di Roma 'città chiusa': in esclusiva il suo programma
tradizionali; quanto agli appassionati di “Belle Époque”, questi ultimi saranno destinati a Villa Borghese, nei pressi del suo laghetto. Roma, insomma, in quanto unicum archeologico e monumentale non può essere più “vilipesa” da un modesto quotidiano lavorativo che nei decenni è soltanto servito a trasformarla in una cittadina parastatale non dissimile da Ciampino.

Progressivamente, ministeri e doppie ambasciate (su Roma, com’è noto, gravano anche quelle “presso la Santa Sede”) saranno trasferiti nell’area di Pomezia (o, in subordine, in quella del cosiddetto “Agro Redento”), così da decongestionare ulteriormente il tessuto urbanistico cittadino. 

Smentendo le assurde pretese d’ogni sovrintendenza ai cosiddetti beni archeologici, verrà prevista una nuova linea della metropolitana “archeologica”, la Linea V, in memoria dell’imperatore Vespasiano, di cui gli storici ricordano l’oculata gestione del pubblico erario, ossia in grado di mostrare le meraviglie del sottosuolo monumentale cittadino; Roma infatti è l’unico centro abitato al mondo che possa permettersi un simile lusso archeologico.  

Eliminazione totale dei sanpietrini. Gli stessi, affidati a un artista di fama internazionale, questi sarà scelto attraverso un pubblico concorso (tra i possibili candidati Christo, il celebre “impacchettatore”, e Jeff Koons, star dell’arte Made in Usa e già marito di Cicciolina, serviranno per la realizzazione di un grande monumento in memoria delle vittime della strada nell’Urbe. Un monumento che sorgerà là dove era inizialmente prevista Fonopoli, la città della musica a lungo caldeggiata dal cantante Renato Zero.

Così come il MaXXI, museo d’arte contemporanea finora inadempiente rispetto alla sua “mission” culturale, ospiterà la collezione completa dell’opera del grande vignettista Jacovitti, il “Bosch del fumetto italiano”, allo stesso modo Palazzo Venezia sarà sede di un musical permanente sulla storia del fascismo e del suo fondatore, un famoso regista romano ha già dato la sua disponibilità per vestire i panni di Benito Mussolini. 

LO SLOGAN E’: 

RIPRENDIAMOCI LA CITTA’!

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autore / intelligo
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