Esce "La Macchinazione" e Pasolini non ha pace: "Frocio e pedofilo" sulla stele a Ostia

01 aprile 2016 ore 11:14, Lucia Bigozzi
Strana coincidenza o voluta concomitanza? La cosa certa è la gravità di quello che è successo all’Idroscalo di Ostia, a due passi da Roma, dove è stata violata la stele in memoria di Pier Paolo Pasolini. Non solo ma sulla stele sono state scritte frasi denigratorie e offensive nei confronti del regista e poeta: “Ma quale poeta e maestro: frocio e pedofilo, era questo”. C’è perfino la firma che qualcuno ha vergato in uno striscione piazzato proprio sotto la stele in memoria: Militia. Scritta  impressa sopra i versi composti da Pasolini, ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. Sono stati alcuni volontari dell’associazione ambientalista Lipu a scoprire l’atto vandalico, accaduto in un punto poco distante dal Centro habitat Mediterraneo che gestiscono, proprio vicino all'Idroscalo. E’ stata proprio l’associazione a denunciare il fatto ai carabinieri che hanno eseguito immediatamente i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori del gesto gravissimo, stigmatizzato da tutto il mondo politico e culturale. Con in testa il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che a twittato così: “Lo sfregio al monumento a #Pasolini è un gesto scellerato, un'offesa a tutti gli italiani”. 

Esce 'La Macchinazione' e Pasolini non ha pace: 'Frocio e pedofilo' sulla stele a Ostia
Per il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria si tratta di un gesto gravissimo “organizzato da persone che predicano e praticano la violenza e la sopraffazione e non si fermano nemmeno dinanzi alle pacifiche testimonianze della memoria. Sono eventi che certamente spaventano ma che, pur contraddistinti dalla violenza della distruzione fisica, sono privi della forza di fermare la cultura, specie quella della poesia, del dialogo, dell'apertura al mondo. Contribuiremo a rimettere le cose a posto, anche attraverso un evento simbolico speciale”. Il presidente della Regione Lazio ha parlato di “atto vigliacco” compiuto per denigrare la memoria di “un grande italiano e un grande intellettuale”. La stele, danneggiata dall’atto vandalico sarà ripristinata e su questo lo stesso governatore del Lazio si è detto pronto a garantirne il recupero. Per Walter Verini (Pd) è arrivato il momento di lanciare un appello “affinché tutte le forze democratiche e civili trovino le parole giuste per condannare questo atto e si impegnino per far luce sui misteri che ancora avvolgono l'assassinio di Pier Paolo Pasolini. Quanto accaduto allo stele dell'Idroscalo che ricorda il brutale omicidio di Pier Paolo Pasolini è tipico di una violenza di sapore reazionario e fascista”. Un atto inqualificabile proprio mentre è annunciata l’uscita nelle sale cinematografiche del film dedicato a Pasolini intitolato “La Macchinazione”, con Massimo Ranieri nei panni del poeta. Strana coincidenza o voluta concomitanza?
autore / Lucia Bigozzi
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