Piano Giubileo, dopo il Baobab blitz nel palazzo dei rifugiati di via Curtatone

01 dicembre 2015 ore 15:41, Marta Moriconi
Piano Giubileo, dopo il Baobab blitz nel palazzo dei rifugiati di via Curtatone
L'altra volta il blitz era scattato di prima mattina. Poco dopo le 6 erano stati sessanta tra poliziotti e carabinieri ad entrare nel centro di accoglienza Baobab a Roma con un obiettivo. Obiettivo: controlli a tappeto per verificare una ad una le presenze dei migranti e la loro identità. E gli immigrati non in regola hanno subito l'effetto Parigi, come se servisse la paura del terrorismo per far rispettare la legge. 23 migranti erano stati quelli poi sottoposti ad ulteriori accertamenti: eritrei, etiopi, magrebini. 

Ora è scattata una nuova operazione di controllo della polizia. Questa volta si tratta di un palazzo occupato da migranti e a Roma, ma non in via Cupa e né vicino, ma a via Curtatone, intorno a piazza dell'Indipendenza. Si parla di rifugiati politici, che però non è proprio da due giorni che risiedono nel posto. La sede dell'Ispra, Istituto per la protezione ambientale, in disuso era da tempo occupata da 556 persone, tutte controllate oggi, per lo più cittadini eritrei ed etiopi. Ma non solo: c'erano anche 15 italiani. La presenza di minori è stata accertata e la questura di Roma fa sapere che sono donne incinta. Alla fine dei controlli 4 sono state le persone trovate senza documenti e che ora dovranno passare per l'ufficio immigrazione della Questura. Questo mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha convocato per giovedì prossimo un vertice in via Arenula per “raccogliere contributi e valutazioni per potenziare l'azione di prevenzione e contrasto al terrorismo internazionale in concomitanza con la perdurante situazione di allarme in Europa e l'imminente avvio del Giubileo della Misericordia”.
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