Roma choc, adesca in chat e contaggia 6 donne. Sapeva di avere l'Aids

01 dicembre 2015 ore 20:27, intelligo
Roma choc, adesca in chat e contaggia 6 donne. Sapeva di avere l'Aids
Ha mentito per 8 anni, non dicendo che alle sue donne che era sieropositivo. E' finito in carcere accusato di lesioni gravissime. Non solo. Ad aggravare la situazione del trentenne romano il fatto di chiedere alle ragazze di non usare il preservativo per un suo maggiore piacere sessuale. Un gesto folle e sconsiderato che è costato caro ad almeno sei donne, contaggiate nel periodo compreso tra il 2006 e il 2014.

L'uomo, un impiegato che vive nella capitale, è stato arrestato lo scorso 24 novembre dagli uomini della polizia giudiziaria di Piazzale Clodio su ordinanza del gip Alessandro Arturi è attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, dove ha cominciato un percorso terapeutico. Il rischio è che le giovani contagiate siano molte di più rispetto alle 6 che lo hanno denunciato, infatti spesso non si è trattato soltando di rapporti occasionali, ma di rapporti di lunga durata. L'indagato era solito adescare le sue partner su social network e in particolare sulle chat di incontri che tanto vanno di moda per fare nuove conoscenze. Il drammatico episodio è emergo proprio oggi, nella giornata mondiale della lotta all'Aids.

Le indagini, durate otto mesi, sono partite dopo che una delle vittime, venuta a sapere della condizione di sieropositività dell'ex partner, si è rivolta alle Forze dell'Ordine. Sentito dagli inquirenti, coordinati dal pm Francesco Scavo, in un primo momento, l'impiegato ha negato di essere sieropositivo, ammettendolo solo in un secondo momento. Un egoismo sfrenato alla base del suo comportamento che ora rischia di pagare caro con una pena molto severa, visto l'accusa di lesione gravissima con l'aggravante dei futili motivi. Sarebbe il minimo visto quanto causato a quelle donne.  


A.B.

 


autore / intelligo
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