Lo Stadio della Roma può aspettare: un mese sabbatico per la Conferenza dei Servizi

01 febbraio 2017 ore 11:25, Micaela Del Monte
Il comune di Roma aveva chiesto ufficialmente la sospensione dei lavori della #ConferenzadeiServizi sullo Stadio della #Roma e ora l'ha ottenuta. Il Campidoglio avrà infatti a disposizione altri 30 giorni per trovare la quadra finale sul progetto insieme alla Roma e ai costruttori guidati dal patron di Parsitalia, Luca Parnasi"Abbiamo accolto la richiesta avanzata dal Comune per una #sospensione di trenta giorni, come previsto dalla legge, per completare le attività e le valutazioni. I trenta giorni accordati servono a tutti gli enti per predisporre i loro pareri". 

Lo Stadio della Roma può aspettare: un mese sabbatico per la Conferenza dei Servizi
Lo ha detto l'assessore all'Urbanistica della Regione Lazio Michele Civita, al termine della riunione della conferenza dei servizi sul progetto dello stadio della #AsRoma"Noi abbiamo ricordato che oltre a questi aspetti - ha aggiunto - c'e' bisogno di completare anche le procedure di adeguamento urbanistico. Come farlo saranno gli enti a decidere. Inoltre si deve lavorare allo schema di convenzione. Sperando che tutti questi aspetti - ha concluso - arrivino un po' prima della chiusura dei lavori prevista a questo punto il 3 marzo". 

Ad oggi, secondo l'agenzia Dire, il percorso scelto dal Comune è quello di arrivare ad un robusto taglio delle cubature previste nel progetto attualmente in discussione, ma senza arrivare ad una nuova proposta che preveda una nuova delibera che sostituisca quella approvata dall'amministrazione di Ignazio Marino. Anche se, come confermato più volte, questa scelta porterà comunque l'Aula Giulio Cesare a votare una variante al prg vigente. In autunno, quando la sindaca era saldamente alla guida del Campidoglio, il Comune sembrava orientato a dire sì al progetto, più o meno ridimensionato, ma comunque in maniera tale da non fare ripartire la conferenza dei servizi. Poi, dopo l’arresto di Raffaele Marra e la crisi di dicembre, la posizione dei contrari ha ripreso quota e lo stesso assessore Berdini ha rialzato la testa: mentre il Comune chiedeva la proroga, i suoi uffici hanno già messo nero su bianco che “la Conferenza non può concludersi con esito favorevole a causa dei rischi idrogeologici”, come si legge nella lettera inviata dal Dipartimento Urbanistica alla Regione. Così il rinvio è diventato inevitabile e ora il progetto è seriamente a rischio.
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