Trapianti e cure oncologiche: nuovo reparto del Bambino Gesù unico in Europa

01 giugno 2016 ore 9:11, Adriano Scianca
Più di 300 metri quadrati di spazi dedicati, 7 posti letto ad alta tecnologia collocati in apposite stanze per permettere il completo isolamento ambientale. 
Sono alcune delle caratteristiche che rendono unico in Europa il nuovo reparto Trapianto Emopoietico e Terapie Cellulari dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dedicato ai piccoli pazienti affetti da leucemie acute, malattie genetiche (tra cui talassemie, anemie di Fanconi, gravi immunodeficienze), che richiedono un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Il reparto è stato inaugurato ufficialmente oggi alla presenza del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e della presidente dell'Ospedale della Santa Sede Mariella Enoc.
Un reparto reso ancora più unico grazie alla presenza di sette posti letto ad alta tecnologia, con sistemi di monitoraggio per i pazienti e allarmi posizionati sia fuori che dentro le stanze e monitor di controllo sia nell’area medici che in quella degli infermieri: questi sono collocati in apposite stanze che permettono il completo isolamento ambientale, il quale vede un apposito percorso per i genitori i quali, prima di entrare in reparto, devono lavarsi e cambiarsi indossando poi degli indumenti sterili che si trovano in una stanza ad hoc.st
Nel nuovo reparto 7 posti letto si aggiungono ai 6 già esistenti, portando a 13 il numero dei posti letto dedicati ai trapianti di midollo, all'interno del Dipartimento di Onco-ematologia pediatrica e Medicina Trasfusionale diretto dal prof. Franco Locatelli.
Ogni anno all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù vengono effettuati dai 140 ai 150 trapianti di midollo, uno tra i numeri più alti in Europa.
"Solo nel 2015 - come spiega il comunicato ufficiale - sarebbero stati effettuati 111 trapianti di midollo allogenico e 32 di midollo autologo: dal 2010 ad oggi sono stati stimati qualcosa come oltre 800 trapianti di cellule emopoietiche".

Entro la fine dell'anno verranno, inoltre, trattati pazienti con leucemia linfoblastica acuta o affetti da alcuni tipi di tumori solidi (come il neuroblastoma) e che, non rispondendo alla chemioterapia, necessitano di approcci di immunoterapia cellulare. 
Trapianti e cure oncologiche: nuovo reparto del Bambino Gesù unico in Europa
Più nel dettaglio, per la prima volta in Italia, verranno selezionati in laboratorio linfociti T trasdotti con un recettore chimerico (CAR-T cell) che avranno come bersaglio mirato una molecola espressa solo dal tumore in questione. In questo modo, potranno essere curati bambini che, fino ad ora, non avevano altre possibilità terapeutiche.
Sempre a breve, verrà iniziato l'arruolamento di pazienti affetti da talassemia in un protocollo di terapia genica, che ha lo scopo di modificare il difetto genetico direttamente all'interno delle cellule staminali del bambino, ottenendo, in questo modo, una normale produzione di emoglobina.

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