Diagnosi Ebola, arriva il nuovo test rapido

10 dicembre 2014 ore 15:42, intelligo
Diagnosi Ebola, arriva il nuovo test rapido
Un dispositivo portatile di analisi genetica che in meno di 75 minuti consente di identificare la presenza del virus Ebola
. Le aziende STMicroelectronics e Clonit in collaborazione con l'Istituto nazionale per le malattie infettive 'L. Spallanzani' hanno sperimentato questo nuovo farmaco che può aiutare a individuare l'Ebola nel sangue di un potenziale paziente. La novità ulteriore è che è in grado anche di farlo in modo rapido e in una fase precoce dell'infezione per minimizzare i rischi di contagio. Grazie alla biologia molecolare, il Real Time Pcr, sarà possibile rilevare la malattia dunque e il prossimo obiettivo è quello di ottimizzare  l'uso per i soggetti a rischio, minimizzando i rischi di contagio durante la manipolazione del campione biologico, e abbattere i costi. Si tratta di un prototipo di kit verificato secondo standard internazionali di comparazione e con successo allo Spallanzani. Il metodo, che è il risultato della collaborazione di centri di ricerca in ambito scientifico e biotecnologico, è basato sulla Real Time PCR (Polymerase Chain Reaction), composto da 4 componenti fondamentali: un estrattore, sul quale viene caricato il sangue da cui viene estratto l'RNA del virus; un microchip in silicio delle dimensioni di un piccolo francobollo, sviluppato nei laboratori di Agrate Brianza e di Catania di STMicroelectronics, che funge da reattore in miniatura riproducendo, su scala micrometrica, l'intero processo di amplificazione e rivelazione genetica sul quale viene caricato l'RNA estratto, per essere poi retro-trascritto in DNA e amplificato secondo la metodologia della RT PCR; i reagenti specifici messi a punto da CLONIT, che precaricati sul chip, permettono di eseguire una real time PCR Quantitativa (viral load) avendo a bordo tutti gli standard e i controlli richiesti dalle normative di controllo di qualità internazionali; un lettore ottico portatile, sviluppato sempre nei laboratori di STMicroelectronics, che rileva la presenza del DNA del virus nel campione analizzato e invia i dati al PC che li elabora in forma grafica. "Questo test - sottolinea il direttore scientifico dell'INMI Spallanzani, Giuseppe Ippolito - potrà avere importanti ricadute sia cliniche che di Sanità Pubblica. Infatti una diagnosi rapida porterebbe all'identificazione dei pazienti con Ebola con conseguente attuazione immediata di misure di isolamento, quindi riduzione del rischio di diffusione dell'infezione in comunità e inizio di un idoneo trattamento per il paziente". E Carlo Roccio, A.D. di Clonit, ha commentato: "Considero questa realizzazione della ricerca biomedica italiana un esempio virtuoso di collaborazione tra soggetti Pubblici e Privati". “I brillanti risultati ottenuti – conclude Valerio Fabio Alberti - stimolano l’Istituto a perseguire con maggiore impegno i propri compiti istituzionali di promuovere lo sviluppo e la validazione di nuove tecnologie, oltre alla sperimentazione del  trasferimento di esse alle strutture del Sistema Sanitario”.
autore / intelligo
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