Orsi, cavalli e maiali per Greenpeace a Roma: salgono anche su metro e bus

10 dicembre 2015 ore 11:28, Americo Mascarucci
Orsi, cavalli e maiali per Greenpeace a Roma: salgono anche su metro e bus
Non c’è solo l’orso polare ad aggirarsi per le vie di Roma. Ci sono anche cavalli sul raccordo anulare e maiali sui tram. 
No, tranquilli, non è arrivato carnevale, siamo al dieci dicembre, si tratta soltanto della campagna avviata da Greenpeace in occasione della conferenza risolutiva di Cop 21 in corso a Parigi, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare l’ambiente. 
L’associazione ambientalista ha voluto in pratica sensibilizzare le coscienze, colpendo l’attenzione del cittadino, Perché, comunque la si pensi, non è normale trovare dei maiali sulle metropolitane o dei cavalli sul Raccordo. 
Inevitabilmente la persona che come ogni mattina va a lavorare con la propria auto o utilizzando i mezzi pubblici non può certamente restare indifferente davanti a questi enormi animali di peluche all’interno dei quali si agitano i volontari dell’organizzazione. Un impatto visivo dunque destinato a far riflettere sull’urgenza di tutelare la salute del pianeta per evitare l’estinzione di animali e specie a rischio a causa dei cambiamenti climatici. 
Già ieri Roma aveva fatto i conti con un enorme orso polare che si è aggirato in varie zone di Roma da via della Conciliazione, a San Pietro. Naturalmente anche in quel caso si trattava di un orso di peluche manovrato dai volontari, ma la straordinaria somiglianza con un orso vero aveva spaventato al primo impatto diverse persone che se lo erano trovate davanti improvvisamente. L’ufficio stampa di Greenpeace Italia aveva però spiegato che il passaggio dell’orso era anticipato e seguito da una decina di volontari riconoscibili come attivisti dell’associazione pronti a fornire informazioni sull’iniziativa. Come dire: impossibile non accorgersi che l'orso era finto.

E stamattina a Parigi, nel viale che conduce al centro congressi dove si tiene Cop 21, è comparsa Aurora, l'orso polare che l'associazione ha utilizzato in varie azioni dimostrative (l'ultima nella contestazione alla Shell, per le trivellazioni nell'Artico): alto quanto un autobus a due piani e con alcune parti del corpo mobili (all'interno quindici persone la "animano"), ricorda a tutti lo stato di emergenza nel quale vivono molte specie animali, in particolare gli orsi polari dell'Artico che rischiano l'estinzione a causa dello scioglimento dei ghiacciai causato dal surriscaldamento dell'atmosfera e dei mari. 

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