Perché Nainggolan che "odia la Juventus" non è una novità

10 febbraio 2017 ore 13:03, Andrea De Angelis
Odio la Juventus. Non l'ha detto un tifoso, neanche un sostenitore in curva. L'ha detto Nainggolan, tra i centrocampisti più forti del campionato italiano, nazionale belga e da tempo accostato alla squadra torinese. La forza del ninja (questo il soprannome datogli nella capitale) sta nella sua esplosività fisica abbinata ad una buona tecnica. Uomo assist, regala anche un certo numero di goal agli allenatori che gli danno fiducia. Sia con Garcia che con Spalletti il suo posto nell'undici titolare non è mai stato in dubbio, al punto da lasciare in panchina anche un senatore come DeRossi. Ad avanzarlo è stato però l'attuale allenatore giallorosso e da allora sono aumentate anche le marcature. A crescere, però, è soprattutto l'odio verso la Juventus.

Perché Nainggolan che 'odia la Juventus' non è una novità
Le parole di Nainggolan
Dichiarazioni forti, ma rilasciate in una chiacchierata con alcuni tifosi della Roma. Non certo in un'intervista. Radja Nainggolan è accorato, sta per accendersi una sigaretta, ma dall'auto trova il tempo per scambiare alcune battute. Il tema, come vedremo, è quello dello scorso anno: il timore che possa lasciare Trigoria per andare, come Pjanic, nella squadra che da un lustro vince tutto in Italia.
"Io sono contro la Juve, prima di arrivare a Cagliari odiavo la Juve a prescindere. Odio la Juve - ripete il Ninja nel video pubblicato su CorrieredelloSport.it - e avrei dato i miei co**ioni per batterla. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso contro di loro, solo pareggiato. Hanno vinto solo lo scudetto a Trieste, allo Stadium non ho mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un rigore, una punizione...e sono venuto a Roma per battere la Juve che ha sempre vinto con questi aiuti". Insomma, una vera e propria dichiarazione bellicosa.

Il precedente
Dice Nainggolan che odia la Juventus da quando stava al Cagliari. Ma già lo scorso anno le sue parole furono esplicite, ecco perché quella di oggi non è esattamente una notizia. Era il maggio del 2016, le voci su Pjanic alla Juventus si facevano invece sempre più insistenti. Anche Spalletti, in occasione della inaugurazione della quindicesima edizione del Memorial Niccolò Galli, disse: "I nostri calciatori sono fortissimi ed è normale che siano richiesti. Pjanic? Non solo lui, Miralem sta benissimo a Roma, ma dobbiamo valutare molte cose. Sarebbe doloroso lasciarlo partire". Meno politically correct fu sicuramente Nainggolan: "Facciamo così, rimango io solo se resta anche lui. Anzi, se va lì gli ho detto che non mi deve più parlare. Io alla Juve? Lo sapete, l'ho detto dieci volte...". Che cosa? Che lui alla Juventus non sarebbe andato mai. E il contrario di amore cos'è se non odio?


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