"Colosseo Quadrato" in versione Lgbt: Fendi "minaccia" (legalmente) il Roma Pride

10 giugno 2016 ore 7:13, Americo Mascarucci
La storica maison Fendi ha diffidato gli organizzatori romani del gay pride dall'usare il Palazzo della Civiltà come "improprio" sfondo nella campagna pubblicitaria "Chi non si accontenta lotta" per pubblicizzare la parata che si terrà a giugno. 
Per la casa romana d'alta moda l'immagine del Palazzo della Civiltà sarebbe stata "utilizzata indebitamente" per pubblicizzare la storica parata che quest'anno partirà da piazza della Repubblica sabato 11 alle 15.
Immagini che ritraggono sullo sfondo proprio il Colosseo Quadrato diventato da oltre un anno sede della doppia F della moda mondiale. 
'Colosseo Quadrato' in versione Lgbt: Fendi 'minaccia' (legalmente) il Roma Pride
La richiesta di rimozione e distruzione del materiale promozionale è stata notificata al Coordinamento Roma Pride tramite una lettera inviata da parte dei legali della maison Fendi, nella quale viene stigmatizzato l'uso indebito dell'immagine del 'Colosseo Quadrato' di cui Fendi è licenziataria, con la minaccia di procedere per vie legali "a tutela dei propri interessi" se la richiesta non dovesse venire accolta con annessa richiesta di risarcimento danni.
Tra le richieste della maison capitolina quella di cessare l'uso dell'immagine del Palazzo dal sito web 'romapride.it' e dai social, e procedere alla distruzione di tutto il materiale cartaceo nel quale il 'Colosseo Quadrato' viene raffigurato. 

"Stamani, increduli, abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dei legali della Maison Fendi in cui s’intimava al Coordinamento Roma Pride di ritirare e distruggere tutte le immagini della campagna pubblicitaria - ha scritto in una nota il circolo omosessuale Mario Mieli, tra gli organizzatori della parata romana - La Maison Fendi sostiene infatti che sia stato fatto un 'uso improprio' dell'immagine del Palazzo della Civiltà Romana. Il Circolo Mario Mieli è convinto che ci sia un equivoco di fondo".
"Non è possibile immaginare - prosegue la nota - che una società che sta sul mercato e che ha tra i suoi clienti anche le persone Lgbt si senta in alcun modo danneggiata dall'indiretto collegamento con una manifestazione per i diritti umanitari, organizzata da una storica associazione che fonda il suo lavoro al servizio dei diritti civili sul volontariato dei propri soci e attivisti e che in passato ha collaborato proprio con Fendi in occasione della Giornata mondiale di lotta all'Aids. Il valore del Roma Pride è internazionalmente riconosciuto e oltre al sostegno economico della Regione Lazio e al patrocinio di Roma Capitale, a oggi sono pervenuti i patrocini adi diverse ambasciate come Canada, Quebec, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia, Germania e Francia". Gli organizzatori non intendono affatto ritirare la campagna del Roma Pride.
"Continueremo ad invitare tutti con forza alla grande parata di sabato - concludono - anche perché il Colosseo Quadrato per i romani non sarà mai privato, ma un simbolo della città".


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