Elezioni, Fassina vuol "recuperare" le liste col ricorso. E (con Giachetti) aspetta "il Tar"

10 maggio 2016 ore 9:50, intelligo
di Marina Simeone
La campagna elettorale lampo di Stefano Fassina si è interrotta bruscamente per vizi di forma, a sole 24 ore dalla sua apertura, avvenuta a Piazza Re di Roma. Il candidato sindaco per ora ex, ha annunciato ovviamente ricorso, lasciando momentaneamente brindare Giachetti, che in tal modo assimilerebbe alcuni dei voti virati alla sinistra del PD. E’ stato lo stesso Fassina ad ammettere questa eventualità, infatti dal suo profilo facebook fa sapere: ”Abbiamo appreso con stupore che la commissione elettorale ha respinto le nostre liste dalla competizione per Roma. Si tratta di una decisione che, se fosse confermata, altererebbe pesantemente l'esito delle elezioni amministrative nella Capitale. Presentiamo subito ricorso e nelle prossime ore decideremo quali ulteriori iniziative intraprendere”. Mentre piovono responsabilità politiche, più che tecniche, sulle spalle di Fassina è già caccia al colpevole, su cui per ora il Partito non si pronuncia, preferendo difendere la competenza “dei compagni non certo alla loro prima campagna elettorale – come ha dichiarato all’Espresso uno dei dirigenti più anziani del Partito.


Elezioni, Fassina vuol 'recuperare' le liste col ricorso. E (con Giachetti) aspetta 'il Tar'
I vizi di forma di cui ha parlato la commissione elettorale riguarderebbero per le sue liste municipali l’utilizzo di moduli vecchi e per quelle comunali la mancanza dei dati essenziali. La coalizione guidata da Fassina comprendeva, non senza malumore di alcuni, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e l’Altra Europa, che i sondaggisti già scommettono proiettati al fianco del Pd o della Raggi. Intanto Giachetti abbraccia metaforicamente i suoi nuovi probabili alleati, dichiarando:” Bisogna vedere l’esito del ricorso e comunque per me non cambia nulla. Da quando ho iniziato le primarie, e durante tutta la campagna elettorale, non ho mai smesso di avere un dialogo aperto con Sinistra italiana nonostante gli attriti”. A placare gli entusiasmi scontati lo stesso Fassina, durante un’apparizione pubblica sabato 7 Maggio, che ha ribadito: ”L’unica lotta che si perde è quella che si abbandona. Noi andiamo avanti!”.  Non meno motivato appare in conferenza stampa, nella quale ha risposto all'errore commesso in questi termini: ”Ci sono tutte le condizioni per rimanere in campo, continuiamo a fare campagna elettorale in questa settimana a livello cittadino e municipale perché gli elementi sostanziali per un risultato positivo ci sono tutti” Il Tar darà una risposta entro tre giorni, per cui a breve conosceremo l’esito di questa disputa.

 
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