Stadio della Roma, per Raggi "avanti tutta" con incognita Soprintendenza

10 marzo 2017 ore 12:06, Americo Mascarucci
"Non ci sarà una nuova conferenza dei servizi per lo stadio della Roma". O meglio, non è questo l'auspicio del Campidoglio. E' quanto dichiarato dal sindaco di Roma Virginia Raggi ai microfoni di Radio Radio dove ha parlato del progetto del nuovo stadio giallorosso che dovrà sorgere nell'area di Tor di Valle.
Immancabile anche la domanda su un possibile nuovo stadio della Lazio

LE OPERE PUBBLICHE
Raggi smentisce quanti hanno denunciato come le modifiche al progetto richieste dalla Giunta capitolina abbiano sacrificato le opere pubbliche.
"Abbiamo tagliato opere che non erano collegate allo stadio - dice- e viene il dubbio che fossero state ipotizzate per costruire delle cubature in più. Noi però non possiamo modificare completamente il progetto, le impronte a terra possono diminuire, ma non aumentare. A quel punto servirebbe un'altra Conferenza dei Servizi che noi non auspichiamo, né vogliamo".
Stadio della Roma, per Raggi 'avanti tutta' con incognita Soprintendenza
Poi il sindaco conferma:
"Abbiamo smontato e rimontato il progetto, rimanendo centrati sul dettato della legge. Ora tutto questo discorso che abbiamo fatto grazie all'ausilio dei tecnici del Comune e della società Eurnova, lo stiamo rifacendo anche con i tecnici della Regione, all'interno della conferenza dei servizi, proprio per riuscire a produrre un nuovo progetto che poi possa vedere l'approvazione in quella sede"
Sulle opere pubbliche la Raggi poi aggiunge:
"Il potenziamento della Roma-Lido rimane. L’impegno lo aveva assunto la Regione prima e lo ha confermato. La via del Mare sarà ristrutturata, un ponte sul Tevere verrà fatto, serve appunto per snellire il flusso di automobili. Abbiamo calcolato i flussi di traffico con i nostri uffici. Un ponte serve. Ne erano previsti 2 in meno di un km, abbiamo fatto le simulazioni e abbiamo visto che due ponti in meno di un km non alleggeriscono il traffico".

LO STADIO DELLA LAZIO
"Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna proposta dalla SS Lazio" - risponde il sindaco che poi specifica: "Se dovesse avviarsi un procedimento serio noi vigileremo affinché il procedimento parta in maniera consona sin dal principio. Valuteremmo dal principio la questione delle opere".

IL VINCOLO SU TOR DI VALLE
Immancabile la domanda sul rischio vincolo da parte della Soprintendenza sull'area di Tor di Valle che potrebbe creare problemi. "Noi abbiamo trovato un accordo per cui, all’interno di questa Conferenza, il progetto viene ridotto dal punto di vista delle cubature, però vengono aumentati, ad esempio, gli standard di efficienza energetica, gli standard qualitativi. Vengono ridotte alcune opere compensative, non tutte. Se riusciamo a modificare la delibera esistente, rimanendo all’interno di questa conferenza - ha concluso - a noi va benissimo. Se tutto viene rispettato, da parte nostra non ci sono veti. Poi quello che decide la Soprintendenza non è di nostra competenza".
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