Roma: 10 giorni o gironi di passione. Preparatevi ad una Capitale invasa

10 ottobre 2013 ore 16:14, intelligo
di Giuseppe Tetto
Roma: 10 giorni o gironi di passione. Preparatevi ad una Capitale invasa
Cittadini della Capitale tenetevi pronti: i prossimi, saranno 10 giorni di passione. Mettetevi l’anima in pace perché da domani fino al 19 ottobre le vie della “Città eterna” saranno invase da manifestazioni di ogni tipo. Prima tocca agli studenti (dopo il primo exploit di venerdì scorso) e poi ai tanti che hanno risposto all'appello di Stefano Rodotà, Maurizio Landini e Don Ciotti per la difesa e l'applicazione della Costituzione. Per domani 11 ottobre i licei e le università romane riverseranno in strada i loro giovani allo slogan “Non c'è più tempo". Le manifestazioni, che  avranno luogo contemporaneamente anche in altre piazze italiane, hanno l’intento di dire stop al rifinanziamento dell'istruzione pubblica, rivendicare una legge nazionale per il diritto allo studio e il welfare studentesco e bloccare i finanziamenti alle scuole private. Ma soprattutto c'è la voglia di tornare ad essere una “priorità politica nell'agenda di questo paese" e quella di avere "un futuro dignitoso". Motivazioni nobili, certo,ma che, come sempre, andranno a colpire il cittadino comune, più che i palazzi del potere. Il sindaco Marino adesso è chiamato a gestire una situazione delicata, e speriamo ne sia all’altezza. Una sfida ardua soprattutto alla luce della manifestazione del 19 ottobre, che coinvolgerà i movimenti del diritto alla casa, studenti, precari, disoccupati, e No Tav . Si legge nei comunicati dei manifestanti: “Sollevazione generale a Roma - Assedio all'austerity... per conquistare le piazze e costruire insieme la nostra unica grande opera: reddito, casa e dignità!”. Secondo il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, cresce il rischio di infiltrati: «Prendiamo in esame tutti gli scenari prevedibili. Il rischio esiste, la preoccupazione riguarda gli infiltrati come avvenne il 14 ottobre. Speriamo saranno isolati dai promotori». Quel che è certo è che per garantire la sicurezza del weekend del 18 e 19 ottobre in strada ci saranno oltre 4mila uomini delle forze dell’ordine. «Abbiamo richiesto al Ministero 4mila uomini, richiesta che ci è già stata accordata - ha spiegato ancora Pecoraro- ma non escludo che ce ne vorranno di più: la richiesta era stata fatta prima che si sapesse quando si sarebbe disputato il match di campionato». Un tour de force di cui la Capitale proprio non ne aveva bisogno. Che sia giunto per Marino il tempo di scendere dalla bici e garantire davvero la sicurezza per la città?
autore / intelligo
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