Casamonica show a Porta a Porta. Ira Pd: "Roma offesa di nuovo"

10 settembre 2015, Americo Mascarucci
Un esordio con il botto per Bruno Vespa che ha riaperto il salotto di “Porta a Porta” ospitando la figlia e il nipote di Vittorio Casamonica. 

Casamonica show a Porta a Porta. Ira Pd: 'Roma offesa di nuovo'
La puntata ci stava tutta visto il clamore mediatico e politico provocato dal funerale del capo famiglia del clan, definito malavitoso dalle inchieste giudiziarie, che tanta indignazione ha provocato nell’opinione pubblica. Giornalisticamente era dunque normale che Vespa andasse ad approfondire il caso visto che nonostante siano passate diverse settimane dai fatti, ancora non si sono placati gli echi dello scandalo. 

A puntare il dito contro il programma è stato soprattutto il Pd romano che in tutti questi mesi ha dovuto fronteggiare lo scandalo di “Mafia Capitale” con il rischio per la Giunta Marino di “saltare per aria”, ossia di andare a casa, o peggio di vedere il Campidoglio sciolto per mafia. "Uno spettacolo vergognoso e offensivo, un vero e proprio affronto a chi è impegnato nella battaglia alle mafie, un abuso ai danni del servizio pubblico e dell'immagine della capitale". 

Questo il giudizio tagliente dei consiglieri del gruppo Pd in Campidoglio che hanno attaccato Bruno Vespa: “E' stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa – attaccano i consiglieri del Pd romano in una nota - Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tv di stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l'illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità". 

I consiglieri hanno chiesto ai parlamentari eletti a Roma e nel Lazio di portare il caso all’attenzione della Commissione di Vigilanza sulla Rai “perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda, che ha visto esponenti di una famiglia i cui intrecci e commistioni con la malavita organizzata non solo romana sono noti e di lunga data, trovare spazio sulla rete ammiraglia della tv pubblica per rappresentare le loro tesi aberranti, grottesche e provocatorie, peraltro senza la presenza di un contraddittorio che ne potesse smentire o contestare in tempo reale le mistificazioni riportate”. 

Inoltre i consiglieri hanno annunciato una mozione di censura da presentare nell’assemblea capitolina. 

Per carità, il diritto di cronaca è sacrosanto ma certo è che, sentire la figlia di Vittorio Casamonica affermare che “papà assomigliava a Papa Giovanni” è un qualcosa che non può non indignare anche chi, tutto sommato, ha imparato a non scandalizzarsi più di nulla. 


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