Marino vs Vespa, è l'ennesimo round di un vecchio match

10 settembre 2015, intelligo
“Da cattolico, penso che a guardare Porta a Porta si faccia peccato e bisogna confessarsi. Questa non è informazione”. 

Marino vs Vespa, è l'ennesimo round di un vecchio match
Dopo un giorno di silenzio il sindaco di Roma Ignazio Marino dice la sua sulla polemica sulla presenza di due Casamonica ospiti nel salotto di Vespa su Rai Uno. 

Lo fa attraverso un'intervista a La Stampa nella quale attacca in modo diretto sia il noto giornalista che la Rai.

“Mi sento offeso come sindaco della capitale e come cittadino che paga il canone. Tutto dobbiamo fare meno che spettacolarizzare la mafia”. Parole chiare, che seguono quelle pronunciate già ieri dal Pd romano. 

E su Porta a Porta il primo cittadino rincara la dose: “Non lo guardo da quando mi occupavo di una legge sulle cure del fine vita e Bruno Vespa mi invitò, proiettò immagini di malati non in stato vegetativo ma presentandoli come tali, facendo passare il messaggio che dallo stato vegetativo permanente sia possibile riprendersi”.
Da qui l’invito a Vespa a farsi da parte: “Io vengo dal mondo anglosassone, dove quando qualcuno mantiene un ruolo per più di dieci anni si pensa sempre ci sia qualcosa che non va. Penso che ci siano tanti giovani giornalisti che sarebbero perfettamente in grado di sostituirlo“.

Ieri intanto a Porta a Porta è stato ospite l’assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella, ventiquattro ore dopo la puntata incriminata.
Sabella ha richiamato Vespa sul fatto che sarebbe stato necessario avere in studio anche le vittime, sentendosi rispondere che gli ospiti sono incensurati, quindi non ci sono vittime. 



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