Arriva lo Street control, come funziona il vigile elettronico che multerà i romani

11 gennaio 2016 ore 8:08, Micaela Del Monte
Un dispositivo dotato di telecamera in grado di fotografare le auto dei romani lasciate in doppia fila o parcheggiate in aree non consentite, capace di fare ben 6 multe al minuto e secondo alcune indiscrezioni anche di identificare i veicoli rubati. E con l'arrivo dello "Street Control", recentemente entrato in dotazione alle pattuglie della polizia stradale di Roma, i cittadini della Capitale più indisciplinati cominciano a tremare.

Arriva lo Street control, come funziona il vigile elettronico che multerà i romani
Entrato in servizio in concomitanza con l'anno nuovo per le vie di Roma, Street Control è un particolare dispositivo che consta di una sofisticata telecamera orientabile, da apporsi sul tetto delle automobili in servizio alla polizia, che consente di individuare la presenza di veicoli parcheggiati in aree vietate e di permettere così una sorta di censimento esaustivo di tutte le auto che si trovano fuori dai limiti di sosta stabiliti in tempo reale. Oltre al versante ai parcheggi, Street Control risulta in grado di leggere i dati presenti nella targa del veicolo inquadrato e di associarli immediatamente ad una serie di parametri che permettono di scoprire se l'automobile si trova ad essere rubata e se risulta in regola con gli oneri assicurativi e con quelli derivanti dal a pagamento del bollo stradale annuale.

Primo embrionale esperimento di un ampio progetto orientato all'automatizzazione dei controlli, Street Control farà dunque piovere multe sul capo di furbetti e di automobilisti distratti e a poco servirà cercare di convincere l'agente a ritirare la multa mediante il ricorso a lunghe dissertazioni incentrate sulla manovra appena eseguita o sulla sosta di 5 minuti in doppia fila per intraprendere faccende impellenti e fondamentali.

Ma come funzionano le multe dello Street Control? La procedura che porta alla convalida della sanzione, infatti, deve essere rispettata alla lettera come nel caso delle contestazioni 'tradizionali'. In sintesi, dopo aver registrato le immagini delle auto in sosta vietata, gli agenti una volta in ufficio, devono esaminare i fotogrammi di prova, compilare le contravvenzioni e poi spedirle per posta. Inoltre deve essere accertato che il proprietario del veicolo o l'automobilista che ha commesso l'infrazione non si trovava all'interno dell'abitacolo, perché resta l'obbligo di legge che impone agli agenti di contestare immediatamente la sanzione. Se la telecamera è a bordo di un veicolo, e direttamente gestita da un operatore di polizia  il sistema di ripresa video può essere utilizzato come un taccuino elettronico che facilita l'acquisizione dei dati identificativi del veicolo, rimanendo compito dello stesso operatore di garantire circa l'effettiva assenza del trasgressore, legittimando così la contestazione differita.
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