Monarchici per il Campidoglio, Lavinia Massimo testimonial d’eccezione

11 marzo 2013 ore 12:24, intelligo
Monarchici per il Campidoglio, Lavinia Massimo testimonial d’eccezione
Cunctando restituit, ossia “temporeggiando restituì”… la Repubblica. Dal tempo dell’impero romano tanta acqua è passata sotto i ponti (pur restando le crisi politiche ed economiche più o meno quasi sempre le stesse), al punto che il motto potrebbe trasformarsi in “temporeggiando restituì… la monarchia”: è il segno dei tempi, anzi della prossima campagna elettorale per scegliere il sindaco di Roma. Il motto nobiliare in questione è quello dei principi Massimo, antichissima famiglia di sangue blu, discendenti, appunto, da Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore. E quelli che non temporeggiano affatto sono i monarchici, ardimentosi di abbandonare la nostalgia e le messe per fare politica, scendere in campo e dire la loro, con la lista “Italia Reale” (che sta raccogliendo le firme per partecipare alla competizione capitolina, tentando di intercettare sia il voto conservatore, sia il voto grillino di protesta con lo slogan: “corona la tua protesta”). Testimonial d’eccezione di Italia Reale, infatti, la giovane principessa Lavinia Massimo, attualmente occupata in una multinazionale immobiliare. Candidato realista sindaco, il professionista (dottore commercialista) Angelo Novellino; capolista l’avvocato Fabrizio De Lorenzo. In lista anche nomi noti dell’ambiente monarchico, tra cui Franco Ceccarelli e l’ultimo genito di un’altra famiglia blasonata, Giampiero Covelli, figlio di Alfredo Covelli, leader storico di Stella e Corona, il partito monarchico che nel 1953 portò in Parlamento 40 deputati e 16 senatori e poi si alleò col Msi nel 1972, fondando la Destra nazionale.
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