Conclave. La decisione presto, ma per Napier no. La gaffe di Dolan sulle canne

11 marzo 2013 ore 12:35, Marta Moriconi
Conclave. La decisione presto, ma per Napier no. La gaffe di Dolan sulle canne
Domani i cardinali entreranno in clausura per il Conclave
. Ieri hanno dato il via ad una sorta di campagna elettorale in giro per le parrocchie di cui erano "titolari". L'ultimo anelito di "libertà". E ora in attesa della cerimonia di giuramento per il personale al servizio dei cardinali durante tutta la fase dei lavori, una cosa è certa, secondo i nostri informatori: gli scrutini non saranno lunghissimi. Anche se il cardinal Fox Napier ha detto: «Ci sono diversi candidati giovani, dobbiamo esplorare bene le possibilità». E’ già chiaro l’identikit  del nuovo Papa. Tra mercoledì sera e giovedì mattina aspettiamoci finalmente di vedere salire in cielo la fumata bianca sopra San Pietro. IL NUOVO PAPA. La nazionalità, lo hanno dichiarato un po’ tutti i cardinali, non è importante. Centrale invece la prestanza fisica, dovrà essere in buona forma e non troppo anziano come ormai è chiaro. Cercasi anche una figura che possa risollevare nel segno della tradizione, ma con piglio moderno, le sorti di una Chiesa schiacciata dagli ultimi scandali. Missine speciale: ridare un’identità ai cristiani e rievangelizzare l’Occidente. REGOLE. Il divieto incondizionato di dialogare all’esterno con qual si voglia mezzo vale per i cardinali, chiamati al silenzio, ma ancora di più per il personale. Infatti per i “civili” il rischio è la scomunica immediata: latae sententiae, senza possibilità di appellarsi neanche al futuro pontefice. E’ Ratzinger ad aver voluto così. Ecco il giuramento così come redatto nel motu proprio: "Prometto parimenti e giuro di astenermi dal fare uso di qualsiasi strumento di registrazione o di audizione o di visione di quanto, nel periodo della elezione, si svolge entro l'ambito della Città del Vaticano, e particolarmente di quanto direttamente o indirettamente in qualsiasi modo ha attinenza con le operazioni connesse con l'elezione medesima". PADRE GEORG. Tra coloro che accompagneranno i cardinali in cappella sistina, c’è padre Georg Gaenswein, segretario di Benedetto XVI, ma in veste di arcivescovo prefetto della Casa pontificia. Papabile anche se nessuno si concentra su di lui. Finita questa “pratica” uscirà insieme agli altri accompagnatori nel momento in cui monsignor Guido Marini pronuncerà l'imperativo "extra omnes". IL CARDINAL DOLAN. Un cardinale a stelle e strisce già si sarebbe giocato alcuni voti. Da ieri l’Arcivescovo di New York, Timothy Dolan, non fa che scherzare con i giornalisti circa la sua possibile elezione, inciampando in qualche gaffe. Dalla Chiesa di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario, dove ha celebrato messa -volendo  allontanare da sé l’ipotesi di essere eletto Papa-  si è lasciato andare ad una battuta che ha già provocato qualche scontento: «Chi pensa che sarò Papa deve aver fumato marijuana». C’è chi lo vede per questo più a suo agio nella veste di «cardinale-parroco» e meno adatto al soglio.
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