Baby squillo: indagato il marito della Mussolini

11 marzo 2014 ore 13:19, Giuseppe Tetto
Baby squillo: indagato il marito della Mussolini
Spunta il nome del marito di Alessandra Mussolini fra i clienti delle baby squillo del quartiere Parioli.
Il manager Mauro Floriani, infatti, è stato iscritto nel registro degli indagati insieme ad un’altra ventina persone, che adesso devono rispondere dell’accusa di prostituzione minorile in quanto coscienti dell'età delle ragazze. Una rivelazione, questa, fatta dai quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, che adesso gettano una luce nuova sulle indagini degli inquirenti. Secondo quanto riportato da La Repubblica, “i militari avevano già il suo nome (anche se lui non lo sapeva) quando Floriani si è presentato spontaneamente per spiegare che il suo numero poteva essere tra quelli finiti nelle intercettazioni”. E il Messaggero specifica che “Floriani, quando si è presentato davanti ai carabinieri per chiedere di essere interrogato, era già stato iscritto nel registro degli indagati”. Non era stato ancora informato dai magistrati, “ma evidentemente sapeva che i tabulati avrebbero portato a lui”. Intanto il “capitano Mussolini”, come è soprannominato Mauro Floriani, oggi Capo di Ferrovie dello Stato Logistica Spa ( ma anche ex capitano delle Fiamme gialle, stretto collaboratore di Antonio Di Pietro all’epoca dell’ inchiesta Enimont e poi passato ai vertici delle Ferrovie di Stato, come responsabile amministrativo di Metropolis, la società che gestiva il patrimonio immobiliare di Fs), sempre secondo Repubblica, ha respinto ogni accusa con i carabinieri e ha negato di avere avuto rapporti con le due adolescenti. In attesa di vedere come si evolveranno le indagini, ora il Floriani dovrà spiegare alla verace Mussolini come stanno davvero le cose. Proprio a lei che solo una settimana fa aveva presentato un disegno di legge per “Legalizzare la prostituzione” e  riscrivere la legge Merlin in vigore dal 1958.
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