Alfano si ispira a Expo e lancia il modello sicurezza per il Giubileo

11 novembre 2015 ore 17:13, Americo Mascarucci
Alfano si ispira a Expo e lancia il modello sicurezza per il Giubileo
Il Giubileo è ormai alle porte, l’anno santo straordinario dedicato da Papa Francesco alla misericordia si aprirà l’otto dicembre giorno dell’Immacolata Concezione ed è tanta l’attesa. 

Al Viminale si sta lavorando affinché sia garantita a 360 gradi la sicurezza alle migliaia di pellegrini che si riverseranno nella Capitale e nei santuari appositamente dedicati, per attraversare le porte sante e ottenere l’indulgenza concessa dalla Chiesa. 

Il ministro dell’interno Angelino Alfano è reduce dal successo di Expo 2015, altro evento di portata mondiale che si temeva ad alto rischio sicurezza. 
Invece tutto è filato liscio da questo punto di vista ed ecco che Alfano è ora pronto a replicare, o meglio ad esportare, lo stesso modello anche per l’Anno santo. 

Il Giubileo sara' un modello di sicurezza così come lo è stato Expo 2015 – ha detto Alfano - e anche se sarà un lavoro diverso da quello svolto per l'evento milanese, l'obiettivo è almeno quello di imitarne il risultato"

Ma quali saranno le misure che il Governo intenderà attuare per garantire un Giubileo sicuro come lo è stato Expo? 

Anche da questo punto di vista Alfano sembra avere le idee estremamente chiare:  
"La strategia non è quella di militarizzare Roma ma renderla sicura. Ancora più sicura - prosegue - in quanto dobbiamo pensare che il Giubileo è un'occasione straordinaria ma senza militarizzare nulla. C'é la dimensione del rischio terrorismo che stiamo valutando perché troppe volte il sedicente Califfo ha fatto riferimento a Roma, al Vaticano, alla simbologia cristiana nel rappresentare il tema della loro minaccia e per questo in sinergia con tutte le forze di polizia e di intelligence ci si sta muovendo in maniera coordinata”

Alfano ha poi spiegato che saranno rinforzati gli organici della sicurezza con oltre un migliaio di addetti in più nelle forze di polizia che si aggiungeranno ai 24mila tra uomini e donne già normalmente in azione a Roma e provincia.  

Tuttavia questo Giubileo si presenta diverso da quelli passati perché Papa Francesco ha voluto decentrare l’evento, non limitando la possibilità di ottenere l’indulgenza soltanto nelle basiliche romane ma anche ad esempio nei santuari italiani come Loreto o San Giovanni Rotondo.

"E' stata diramata – ha spiegato ancora Alfano - una direttiva a prefetti e questori sul piano nazionale perché il Papa ha decentrato il Giubileo, quindi abbiamo assunto iniziative anche in riferimento a quelle prefetture e questure interessate dalla presenza dei santuari.  A Roma avremo il l12 come numero unico di emergenza e faremo un lavoro, non come quello fatto per Expo, ma che vuole almeno imitarne il risultato: Expo e' stato un modello di sicurezza, lo sarà anche il Giubileo". 

E' proprio il caso di dire: "fossero sante queste parole"


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