Chikungunya, 48enne infettata racconta: "E' un virus tosto", tanti contagi

11 ottobre 2017 ore 15:09, Micaela Del Monte
Torna l'allarme Chikungunya a Roma dove una donna di 48 anni ha testimoniato la sua esperienza in il virus che l'ha colpita che negli ultimi mesi sta spaventando la Capitale. "Ho contratto la Chikungunya sotto casa a Roma. Stessa sorte ha avuto mio figlio di 18 anni. Vivo a via Gallia, a Porta Metronia. Qui la zanzara ha colpito almeno 20 persone, ma nessuno ne parla" a spiegato la donna. 

Chikungunya, 48enne infettata racconta: 'E' un virus tosto', tanti contagi
"La notte del 13 settembre
- racconta - mi sono svegliata con la febbre altissima. Avevo dolori molto forti alle articolazioni. Ho chiamato la guardia medica che mi ha consigliato di prendere anti-dolorifici. Per fortuna non ho assunto medicinali: la combinazione tra anti-dolorifici e Chikungunya infatti può creare anche un'emorrargia interna, ma nessuno ancora immaginava che avevo contratto il virus".

Dopo due giorni la situazione precipita. "La mattina del 15 settembre mi sono svegliata praticamente paralizzata: non riuscivo a muovere braccia e gambe, mi si erano gonfiati i piedi e una mano. A quel punto sono corsa al San Giovanni dove, visti i sintomi, mi hanno consigliato di andare immediatamente allo Spallanzani perché quasi sicuramente ero stata colpita dal virus". E lì arriva la diagnosi: "Infezione da virus Chikungunya".

"Vengo ricoverata fino al 19, ma dopo due giorni mio figlio di 18 anni accusa gli stessi sintomi". E torna l'incubo. "Vengo poi a sapere che nel mio palazzo ci sono stati 4 casi, 8 nel palazzo vicino, altri nel circolo sportivo Tennis Roma di via Ipponio". Com'è possibile che tra gli abitanti del quartiere nessuno sapesse niente? "Perché nessuno ha avvisato la popolazione di zona del pericolo che incombeva - si chiede - emettendo linee guida preventive, soprattutto per anziani, immunodepressi, neonati  e consigli su come comportarsi in situazioni sospette? Nel mio quartiere non sono state affisse locandine, avvisi o consigli utili. Nessun esperto che sia venuto a parlarne. Non ho letto neanche di disinfestazioni in programma. Ora mi chiedo: le istituzioni hanno fatto abbastanza?" accusa la donna.

Oggi, a distanza di un mese, la 48enne ancora non riesce a camminare e nonostante questo è andata di portone in portone per avvertire del pericolo del virus. "Non riesco ancora a lavorare, a viaggiare - racconta Silvia -  Questo virus è tosto. Ma le persone non si devono spaventare. Però devono essere informate sui rischi e le cure, per il loro bene. Spesso si tende a parlare di numeri, a minimizzare, in fondo a Roma si è trattato di pochi casi su quasi tre milioni di abitanti. Però dietro i numeri ci sono le persone. E ci siamo anche noi. Ed è bene saperlo: a Roma esiste la Chikungunya".
 
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