Se la fuga da Rebibbia sembra ambientata a Cinecittà...

12 febbraio 2014 ore 12:17, intelligo
di Micaela Del Monte.
Se la fuga da Rebibbia sembra ambientata a Cinecittà...
Roma, ore 23:45 - Tiburtina: nel buio della notte romana due lenzuoli si calano dalla finestra del terzo piano di un palazzo dismesso, appresso a loro due uomini che si perdono poi inosservati per le vie poco illuminate.
Ancora nessuno li cerca. Ancora nessuno sa chi sono e da dove vengono. Poi arriva l'alba, l'appello, e la scoperta: due detenuti sono evasi. Sembra un film, una delle tante sceneggiature che incomincia come tante altre. Così non è, anzi, è accaduto la scorsa notte nella Capitale dove  due uomini di 34 e  42 anni, dopo aver segato le sbarre della cella ed essersi calati con i lenzuoli nel cortile, sono evasi dal carcere di Rebibbia dove avrebbero dovuto scontare pene sino ai 4 anni. I due erano stati appena trasferiti da poco nella 3° CC Rebibbia dal vicino stabile CR.
Se la fuga da Rebibbia sembra ambientata a Cinecittà...
"Questo è un istituto -
 spiega Massimo Costantino - che è bene ricordare ospita detenuti ex tossicodipendenti. Attualmente la struttura ospita solo 47 detenuti e non si registrano problemi di cosiddetto sovraffollamento. Dal 3° CC Rebibbia non era mai evaso nessuno". I due, romani, che risiedevano a Primavalle e Tor Bella Monaca sono ancora in fuga, e nel caso non si dovessero ripresentare nella Casa Circondariale della via Tiburtina entro la scadenza delle 24 ore dalla fuga (alle 23 circa di stasera 12 febbraio), rischiano ulteriori sei mesi di detenzione. In città ovviamente la notizia non è stata presa benissimo e non sono mancate le parole dure del segretario regionale della Fns-Cisl"E' una sconfitta dello Stato -ha affermato Massimo Costantino-. Anche se si parla tanto di leggi dello Stato per lo sconto delle pene, i cosiddetti 'svuota carceri', detenuti che evadono senza aver coscienza di quello equivalgono, ripeto, ad una sconfitta dello Stato". Una gigantesca caccia all'uomo vede impegnati centinaia di uomini delle forze dell'ordine: posti di blocco sono stati infatti istituiti un po' ovunque, in particolare lungo le strade che portano fuori città e lungo il Grande Raccordo Anulare. A tutti gli agenti in servizio è stato distribuito l'identikit dei soggetti in fuga, mentre gli investigatori cercano dati utili anche dalle famiglie degli evasi. Quella della scorsa notte però non è stata l'unica evasione dal carcere romano, che nella sua storia annovera anche una rocambolesca fuga in elicottero, un tunnel lungo 16 metri e il caso di un detenuto che approfittò di un set cinematografico allestito proprio all'interno del penitenziario per darsi alla macchia...
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