Agenzia europea del Farmaco, Zingaretti "chiede aiuto" a Raggi, lei: "Non é priorità"

12 luglio 2016 ore 8:19, Micaela Del Monte
"Come Lei sa nella nostra regione il comparto del farmaceutico e delle scienze della vita è tra i principali settori produttivi e di sviluppo rappresentando una vera e propria eccellenza in campo internazionale con oltre ventiduemila addetti, trecento imprese, otto miliardi di export, che rappresenta oltre il 38% del sistema Italia. Sarebbe molto importante che le istituzioni migliorino la capacità attrattiva di questo settore valorizzando il ruolo della Capitale del Paese come opportunità di investimento e anche pensando di offrire al contesto internazionale la candidatura di Roma per ospitare l'Agenzia Europea del farmaco Ema". Sono queste le parole del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti per la neo sindaca Virginia Raggi

Agenzia europea del Farmaco, Zingaretti 'chiede aiuto' a Raggi, lei: 'Non é priorità'
Ad accaparrarsi l'Agenzia ci stanno pensando molte città in Europa. In Italia Milano è in prima fila. Roma parte un po' in ritardo, ma vuole esserci. Parola di Zingaretti, che già la settimana prossima sarà a Londra ad una fiera a dell'industria aeronautica. Andrà a tastare il polso della situazione, facendo capire a Londra che in Italia non c'è solo Milano. Il sindaco Sala infatti ha già in programma alcuni viaggi nella City con l'obbiettivo portare in Lombardia aziende e istituzioni. Quella del farmaco Ema è un'agenzia che da sola garantirebbe 700 posti di lavoro. Inoltre, dovendo intrattenere con la stessa agenzia dei rapporti, molte aziende farmaceutiche si muoverebbero verso Roma. 

E proprio da qui parte l'invito alla Raggi: "Le chiedo - prosegue Zingaretti nella missiva - per l'istituzione che rappresenta, di poter esercitare un'azione congiunta presentando un dossier al Governo italiano ed alle autorità europee per sostenere tale prestigiosa iniziativa che si richiama idealmente al senso stesso dell'Europa e dei Trattati di Roma che sessanta anni fa diedero vita ad una grande speranza che oggi conosce molte difficoltà ed incertezze". 

Dall'entourage della Raggi, tuttavia, è arrivata una reazione di una certa freddezza: "Non è una priorità". Poi una lettera del sindaco capitolino ha parzialmente corretto la rotta: “Nella fattispecie, per quanto riguarda il trasferimento dell’Ema a Roma non si tratta di accogliere favorevolmente o meno una tale iniziativa o, peggio ancora, di aprire battaglie geo-politiche tra due città come Roma e Milano, ma basta avere il buon senso di pensare che a Roma è presente l’Aifa, nonché l’Istituto superiore di sanità, il che di per sé già questi due aspetti costituiscono due validi motivi per comprendere, in termini sinergici, i vantaggi che proprio un trasferimento dell’Ema nella Capitale produrrebbe. Soprattutto, e questo è il principio che più ci interessa, nel riflesso positivo che avrebbe sulla sanità pubblica”.
caricamento in corso...
caricamento in corso...