SNFIA le suona a Renzi. Un concerto per includere e non escludere dal mondo del lavoro

12 maggio 2014 ore 16:40, Marta Moriconi
SNFIA le suona a Renzi. Un concerto per includere e non escludere dal mondo del lavoro
Un concerto inclusivo e non esclusivo quello che si terrà oggi al Museo delle Terme di Diocleziano di Roma, alle 19, per promuovere e sostenere la campagna del 5 per mille di AMREF. Potremmo descrivere così il "palco" messo su da SNFIA - il Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici – per trasmettere il proprio messaggio. La realtà sindacale che rappresenta le alte professionalità assicurative ha scelto di parlare con il premier inviandogli un monito... attraverso il racconto del bello. Complice la vittoria della Grande Bellezza agli Oscar e quella capacità tutta italiana di declinare i linguaggi artistici a 360°, il segretario Generale Marino D’Angelo ci spiega il senso e l'obiettivo dell'iniziativa che vedrà anche la partecipazione dell'artista Achille Pace, attrattista 91enne che risponderà con una "provocatoria pennellata" ai sostenitori della "rottamazione". Un concerto per parlare di lavoro. Come si sposano insieme questi due temi? 
SNFIA le suona a Renzi. Un concerto per includere e non escludere dal mondo del lavoro
"Come sindacato partiamo da un'ammissione di responsabilità perché probabilmente non siamo stati in grado di intercettare alcuni bisogni, quelli che vengono dal mondo del lavoro. Rappresentando le alte professionalità e trovando punti di contatto con l'arte, intesa come grosso motore di rinnovamento sociale e storico, abbiamo tentato allora di fare un laboratorio in grado di scoprire le possibilità di comunicazione più aderenti a quelle contemporanee. Per farci capire e capire
". E' anche una critica a un modello economico che non funziona? "Sicuramente. Perché, vede, la cosa che ci affascina nell'arte è proprio questa. Il mondo sembra oramai tutto basato sul profitto. Ci siamo abituati a scartare tutto ciò che non riteniamo utile. L'arte per sua natura sfugge al meccanismo del profitto immediato. Esprime una dinamica del mondo basata su un sistema valoriale diverso. La crisi di questa società e del mondo del lavoro nasce da una grossa crisi di senso ma l'arte ci può aiutare a ritrovarlo". In questa direzione va letta la scelta di un pittore 91enne, Achille Pace, che è stato inserito nell'iniziativa? "Certo. E' una scelta precisa e dichiarata. L'arte ci insegna ancora una volta che quello che conta è guardare la produzione e non chi la produce. Lui è un talento italiano che proprio perché anziano testimonia che questo atteggiamento di escludere qualcuno dal mondo del lavoro, è falso e fa male". Ma sta criticando anche Renzi tra le righe? "Dobbiamo cambiare, innovarci ma lui sta portando vanti una politica vecchia che tende ad escludere e non a includere. Noi invece dobbiamo essere capaci di costruire una società che valorizzi le differenze e che sappia gestirle. Per noi un politico, un leader vero, non può semplificare il discorso escludendo dal confronto le parti che a suo avviso sono al di fuori di un contesto di produttività. E' una deriva pericolosa. La storia ci ha insegnato a cosa può portare". Quindi anche un'Europa inclusiva.  "Non vogliamo escludere alcuna parte della società a cominciare dai sindacati che con tutti i difetti hanno contribuito al progresso sociale. "
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