“Marino come Alemanno”, parola di Amnesty International

12 settembre 2013 ore 11:12, intelligo
“Marino come Alemanno”, parola di Amnesty International
Giunta Marino? Esattamente come quella di Alemanno poiché “viola i diritti umani”. Il verdetto di Amnesty International sembra non lasciare spazio alle repliche. Ma perché?
Da giovedì scorso, nella periferia est della Capitale in via Salviati per la precisione, è iniziato lo sgombero forzato di 35 famiglie rom, irregolari dallo scorso giugno. Le forze dell'ordine, proprio in queste ore, stanno trasferendo i 120 abusivi, fuggiti dal villaggio della solidarietà di castel Romano e stabilitisi accanto all'insediamento regolare. Un precedente tentativo di sgombero, messo in atto il 12 agosto scorso, era già fallito. Ed ecco il perché della dura reazione di Amnesty International Italia: «Lo sgombero non rispetta standard e garanzie procedurali ponendosi in continuità con le ripetute violazioni dei diritti umani perpetrati già dalla passata amministrazione capitolina». A stretto giro di posta è arrivata la risposta dal Campidoglio secondo cui lo sgombero era necessario: «Era necessario garantire ai bambini la ripresa delle scuole e perché le condizioni igienico-sanitarie del campo sulla Collatina sono estremamente precarie: mancano infatti acqua, corrente elettrica e servizi igienici». L'azione di sgombero, hanno fatto sapere dal Campidoglio, è avvenuta mettendo in atto l'ordinanza del sindaco Ignazio Marino n. 184 del 5 agosto 2013 che aveva disposto il trasferimento immediato di persone e cose dall'insediamento abusivo di nomadi sito in via Salviati e il loro ricollocamento presso il villaggio della solidarietà di Castel Romano. Ma Amnesty proprio non ci sta: «Lo sgombero forzato al quale stiamo assistendo oltre a rappresentare una grave violazione dei diritti umani, costituisce un innegabile passo indietro rispetto ai contenuti espressi all'interno della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti adottata dal governo italiano in attuazione della Comunicazione della Commissione europea n.173/2011 che sottolinea la necessità di superamento del modello “campo” per combattere l'isolamento e favorire percorsi di interrelazione sociale».  
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