Morta Daniza. Coccia, presidente del Bioparco di Roma: "Destino dei cuccioli è amaro"

12 settembre 2014 ore 9:23, Orietta Giorgio
Morta Daniza. Coccia, presidente del Bioparco di Roma: 'Destino dei cuccioli è amaro'
Dopo l'inaspettata (forse) morte dell'orsa Daniza
, Intelligonews ha chiesto l'intervento del dott.Federico Coccia, presidente del Bioparco di Roma. Daniza alla fine è stata uccisa, si poteva evitare? Cosa ne pensa? «Sono profondamente dispiaciuto e anche molto arrabbiato per la perdita di Daniza. Ho seguito questo caso con molta attenzione fin dall’inizio, non si può e non si deve uccidere un’orsa solo perché protegge i suoi cuccioli e solo perché ha attraversato un pezzo di bosco dove purtroppo ha incontrato il nemico uomo. Ho dei forti dubbi su ciò che è accaduto a quel cercatore di funghi, per quello che mi riguarda è lui che, incuriosito, è andato ad invadere il campo dell’orsa e non il contrario. Se un orso in una città si avvicina a delle abitazioni, allora è lui che invade il nostro territorio, ma, in questo caso, è stato l’uomo ad invadere il territorio di un’orsa che viveva normalmente e tranquillamente con i suoi piccoli. La sfortuna di Daniza è stata quella di essere vista da questo signore, ciò ha provocato conseguentemente, la caccia al mostro. Ma l’orso non è un mostro, noi al Bioparco abbiamo tre orsi bruni, nati in cattività. Sono animali che vanno monitorati e ci sono progetti e organizzazioni che si occupano di tutelare gli orsi se eventualmente si avvicinano molto agli abitati cittadini. In ogni caso, comunque, prima va monitorata la situazione. Secondo me c’è stata un'avventata “caccia al mostro”, questo è un triste risultato per quello che mi riguarda. Non è così che si rispetta l’ambiente». Cosa è stato sbagliato? Perché la cattura si è trasformata in una uccisione? «Andrà fatto un esame autoptico, eventuali esami tossicologici per riscontrare se la morte sia stata causata da un sovradosaggio, da un’anestesia sbagliata, ecc… Il risultato si avrà dopo l’esame autoptico e tossicologico. Molto probabilmente questo orso sarà mandato ad un istituto zooprofilattico dove vengono effettuate queste autopsie. Aspettiamo il responso dell’autopsia per capire perché questo bellissimo animale sia morto». Ora quale sarà il destino dei cuccioli? «Il destino dei cuccioli è amaro, brutto. Un animale che viene prelevato dalla natura sarà costretto a vivere in cattività e questo è contro il mio modo di pensare animalista. Un conto è un animale che nasce e cresce in cattività, un conto è che, nato in natura, venga prelevato e messo in cattività... questa è una grande cattiveria».

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