I 'Capitani Coraggiosi' conquistano Roma: "Chi di noi è l'ospiste?"

12 settembre 2015, Americo Mascarucci
I 'Capitani Coraggiosi' conquistano Roma: 'Chi di noi è l'ospiste?'
Finalmente insieme, alla faccia di chi ha sempre sostenuto che fra i due ci fosse una forte rivalità. Competizione c’è stata sicuramente,una sana competizione che oggi li ha portati ad incontrarsi sullo stesso palco. 

Gianni Morandi e Claudio Baglioni, i “capitani coraggiosi” della musica italiana, hanno infatti debuttato al Centrale del Tennis al Foro Italico di Roma con il loro progetto a due, che li ha portati a cantare insieme i brani dei loro rispettivi ricchissimi repertori di canzoni indimenticabili, che hanno fatto sognare generazioni di italiani, unendo genitori e figli, i ragazzi degli anni sessanta e settanta ai giovani di oggi, forse attirati da altri tipi di musica ma comunque non insensibili a canzoni come “Piccolo Grande Amore” o “C’era un Ragazzo”. 

È la prima volta che Baglioni divide il palco con un collega, e Morandi non è certo un collega di secondo livello. Due pezzi da novanta, due giganti della musica che sono riusciti nell’intento di unire le rispettive tifoserie; al punto che i fan di Gianni per una sera sono stati uniti dallo stesso identico entusiasmo per Claudio e viceversa. 

Due mondi che si sono incontrati, abbracciati, uniti condividendo le stesse forti emozioni. 

“Capitani Coraggiosi” è proprio il titolo di questo progetto che ha unito Baglioni e Morandi nel segno della musica di qualità. Insieme sì, ma senza mai dimenticare la competizione che c’è stata sempre fra loro. E così i due si sono presi in giro reciprocamente come è nello stile di due antichi avversari che si rispettano e che al di là degli aspetti professionali si considerano amici. 

"Gianni ti ricordi tutto?" chiede Baglioni; "Come no! Sono Gianni Morandi. Sono nato a Monghidoro..." risponde ironicamente l’altro. Un’ironia fatta di battute reciproche e anche di simpatici colpi bassi, assestati ora dall’uno, ora dall’altro fra un brano e un’emozione. “Sono davvero onorato di averti come ospite al mio concerto” butta là Claudio; “"Il tuo? Pensavo fossi ospite tu al mio" ribatte Gianni. "Va bene - replica Baglioni - allora domani quando sarà il mio concerto, non c'è bisogno che ti scomodi". 

Per una sera, l’uno è stato la spalla dell’altro alternando gustosi siparietti a ben trentacinque canzoni per altrettanti duetti. Brani eseguiti da un gruppo di 21 musicisti in una scenografia a terrazze. Pezzi conosciutissimi dai fan dell’uno e dell’altro perché ascoltati centinaia di volte e dunque entrati nella memoria collettiva: Scende la pioggia, Banane e Lamponi, Un mondo d'amore, Occhi di ragazza, C'era un ragazzo tratte dal repertorio di Morandi; Io sono qui, Piccolo Grande Amore, Poster, Strada Facendo, Mille Giorni di te e di me da quello di Baglioni. 

"I Capitani Coraggiosi - ha spiegato Baglioni - sono quei visionari senza i quali il mondo non sarebbe mai andato avanti e non avrebbe visto nient'altro che quello che c'era". "Sono quelli che - gli fa eco Morandi - non temono d'aver paura e hanno la saggezza della follia. E, senza aspettare che la tempesta abbia fine, imparano ad andare sotto la pioggia".

Parterre d’onore per celebrare un evento davvero unico. Ottomila le persone presenti, fra il pubblico si sono riconosciuti il presidente del Senato Piero Grasso, il prefetto di Roma Franco Gabrielli, l'allenatore della Roma Rudi Garcia, Alba Parietti, Lorella Cuccarini, Luca Barbarossa, Paola Saluzzi, Pippo Baudo, Paolo Vallesi

 Il viaggio dei Capitani Coraggiosi continuerà per altre nove date sempre al Centrale del tennis al Foro Italico (11, 12, 14, 15, 17, 18, 19, 25 e 26 settembre). A queste si aggiunge un doppio evento speciale, giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Due serate complementari con sorprese, ospiti e nuovi brani in scaletta che saranno registrate e diventeranno uno speciale tv che andrà in onda nelle prossime settimane su Rai1. 

Fra i due insomma è sbocciato davvero “un piccolo grande amore”. Oddio, proprio così piccolo non sembrerebbe proprio anche se per il futuro i due non si sbilanciano troppo sulla possibilità di altre iniziative da organizzare insieme.
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