Roma, stupro choc: "Cercavo aiuto" il racconto della ragazza finlandese

12 settembre 2017 ore 11:04, intelligo
Si è fidata dei suoi modi gentili e, all’uscita da un locale, ha accettato un passaggio a casa. E' iniziata così la notte da incubo per una ragazza finlandese di 20 anni trascinata in un luogo buio, dietro un autobus, poi picchiata e violentata vicino a via Palestro, zona stazione Termini. L'uomo, un bengalese di 22 anni in Italia con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, è stato rintracciato e arrestato dagli agenti di Polizia poche ore dopo. "Ho avuto paura di morire - ha raccontato la giovane -. Mi diceva se ti muovi o provi a scappare ti ammazzo. Mi minacciava con una grossa pietra".

Roma, stupro choc: 'Cercavo aiuto' il racconto della ragazza finlandese
La giovane era arrivata in Italia da pochi giorni per lavorare come baby sitter. Venerdì aveva deciso di andare in un locale con le amiche, per passare un po' di tempo insieme in vista del weekend. Al termine della serata ha cercato un taxi, insieme a una sua compagna, per fare rientro a casa. Proprio in quel momento è stata avvicinata da quello che da lì a poco si sarebbe trasformato nel suo aguzzino. Nel tragitto verso l'auto, che il bengalese sosteneva essere parcheggiata vicino, il ragazzo ha tentato un approccio: “O mi dai un bacio oppure io non ti accompagno da nessuna parte", le avrebbe detto. “Io non ti bacio e dove è la macchina?”, la risposta della ragazza. “Mi ha messo una mano sulla bocca. Non potevo più urlare. Lui mi toccava e io ho cercato di reagire. Speravo che qualcuno si accorgesse di me” - il racconto choc della ragazza. A farlo desistere non sono servite neanche le urla di una donna che ha visto tutto dalla sua finestra e ha chiamato subito la polizia.

Prima di scappare, l'uomo ha anche sottratto 40 euro dal portafogli della vittima. Le indagini degli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Viminale sono partite subito, appena ricevuta la segnalazione della testimone. I poliziotti sono riusciti in poche ore a risalire all'aggressore, poi riconosciuto dalla vittima anche in foto. Bloccato nella zona di Piazza Fiume, non lontano da Termini, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e rapina. "Non sono io quello che cercate”, ha cercato di difendersi l’uomo, cameriere di 22 anni, che lavora in un locale poco distante dalla zona della violenza ma le telecamere e la descrizione minuziosa, da parte della vittima e della sua amica, lo incastrerebbero.
Immediate le reazioni politiche, Virginia Raggi ha scritto sul proprio profilo Twitter "Roma non accetta alcun tipo di violenza", mentre Matteo Salvini è andato giù duro: "In attesa di pagarci la pensione, il 'povero profugo'. Sono troppi - continua -, ne manderò a casa un bel po'! Si attende ferma condanna boldriniana... P.s. Castrazione chimica, e non lo farà più".


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