Al cinema al Gemelli: la prima sala in ospedale inaugurata con "Il Libro della Giungla"

13 aprile 2016 ore 14:08, Americo Mascarucci
È la prima sala cinematografica in Italia all'interno di un ospedale. 
La più grande in Europa: può ospitare 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza. 
La prima fila è riservata ai pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. È la sala MediCinema, inaugurata oggi 13 aprile con la proiezione del Libro della Giungla, tra l’ottavo e il nono piano del Policlinico Agostino Gemelli.
Il progetto è stato possibile attraverso una raccolta fondi solidale promossa da MediCinema Italia Onlus: la somma ricavata è stata sufficiente per finanziare il costo totale dell'operazione, pari a circa 500 mila euro. 
C' è anche stato un sostegno di diversi partner, primo fra tutti la Walt Disney Company Italia, alla quale si è aggiunta la Rai. 
"Senza la Walt Disney - ha affermato il direttore generale della Fondazione del policlinico, Enrico Zampedri - non sarebbe stato possibile fare tutto questo ma sono state molto importanti anche le altre realtà coinvolte nel progetto, a partire dalla Rai. Grazie a un gioco di squadra perfetto e un impegno fortissimo siamo riusciti in pochi mesi a costruire questa sala ed è motivo di grande soddisfazione. Speriamo che possa in qualche modo alleviare le sofferenze e i pensieri dei pazienti. Già giovedì scorso - ha raccontato infine Zampedri - abbiamo avuto un primo paziente che è venuto a vedere un film: un bambino da noi ricoverato per il quale era proprio la prima volta che vedeva un film al cinema. E' stato un momento bellissimo, di forti emozioni".

Al cinema al Gemelli: la prima sala in ospedale inaugurata con 'Il Libro della Giungla'
"Si tratta di un progetto che nasce dai malati e per i malati – ha detto Celestino Lombardi, responsabile della Commissione medico scientifica di MediCinema, durante la conferenza stampa di presentazione - La nostra missione è curare i pazienti ma anche fare ricerca e formazione. Per questo abbiamo invitato tutti i medici del Policlinico a collaborare con questo progetto". 
Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina, ha precisato che con l'apertura della sala cinematografica sarà svolta anche un'attività di ricerca che attraverso protocolli clinici allo studio porterà a misurare l'efficacia della 'cinematerapia' sui malati. 
"Padre Agostino Gemelli, fondatore del policlinico, ci ha dato come missione quella di essere con il cuore nella realtà' - ha spiegato Bellantone - ed è stato con il cuore che siamo riusciti a superare tutte le difficoltà che si sono presentate nella realizzazione di questo progetto". 

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