Corsa al Campidoglio, Baccini si prepara alle primarie

13 febbraio 2013 ore 15:59, Alessandra Mori
Corsa al Campidoglio, Baccini si prepara alle primarie
Primarie sì, eccome. Anche il leader dei Cristiano Popolari Mario Baccini è d’accordo. Sentito da “Intelligonews” l’ex ministro della Funzione Pubblica dice: «Pronto, come sempre, a dare il mio contributo. Se ci saranno le primarie scenderò in campo. Altrimenti, perché no, sarebbe una buona idea candidare una donna». E due. Non solo Giorgia Meloni, l’ex ministro della Gioventù ora fondatrice di Fratelli d’Italia (solo qualche giorno fa ha dichiarato di essersi vergognata ai tempi del Pdl) vuole le consultazioni interne («penso sarebbe giusto fare le primarie a Roma ma più in generale credo sarebbe giusto sempre fare le primarie nel centro destra») ora anche i cattolici con Baccini sono disposti a giocarsi la partita. E allora? Proprio ieri Berlusconi, per sgomberare il campo e proporre una tregua “armata” ad Alemanno, ha investito ufficialmente il sindaco della candidatura. In pompa magna, come sa fare il Cavaliere. Sala della Protomoteca affollata, stato maggiore del Pdl schierato, Gasparri, Cicchitto, Bonaiuti, assessori e consiglieri, tanto per dare solennità al momento, proclama: «Sono lieto di confermare la fiducia mia e del Pdl ad Alemanno». Di nuovo in corsa. Il primo cittadino è sollevato dopo il tira e molla del suo leader giorni fa («non credo che il sindaco si ricandiderà»). Pax dovuta, per ora. Ma il caso è aperto per una poltrona ambita e che scotta, vista la difficoltà oggettiva di amministrare una città come la Capitale con tutti i suoi guai, vecchi e nuovi. Adesso, se ad entrare in partita, oltre alla Meloni, saranno i cattolici di Baccini, il campo si affolla. E se, come è vero, l’ex ministro, finora rimasto in disparte dall’agone, gode di un suo forte e affezionato elettorato, e del sostegno d’Oltretevere, tutto può succedere. Anche perché i suoi fedelissimi, stanchi di quei cattolici da salotto, giurano che saranno leali ad Alemanno almeno quanto il sindaco lo sarà con loro. Da notare che anche Storace è sulla stessa linea dicendo che le primarie farebbero bene a tutti e che se nei prossimi giorni “gli alleati” si mostreranno leali anche lui farà lo stesso. Tornando ai moderati, consultata la base, il messaggio è chiaro: è ora di pensare al sociale, i tempi sono duri, la decisione del Papa docet e allarma sempre più i cattolici.
caricamento in corso...
caricamento in corso...