A San Valentino...un fiore per Fiorito

14 febbraio 2013 ore 12:05, Francesca Siciliano
A San Valentino...un fiore per Fiorito
Fiorito a processo. Dopo alcuni mesi in carcere e altri ai domiciliari passati a scrivere un memoriale che suona un po' come una nuova versione de Le mie prigioni - non è uno scherzo, a ottobre iniziò a compilare la sua autobiografia – oggi, presso il Tribunale di Roma, si svolgerà la prima udienza del dibattimento con il rito abbreviato. L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio è accusato di peculato. Secondo l'accusa, infatti, Fiorito avrebbe movimentato per lui e per altri innumerevoli consiglieri-amici circa un milione e 400mila euro dei fondi destinati al gruppo consiliare del partito, consumati tra ostriche, champagne, viaggi, auto di lusso e dimore prestigiose. In due anni, secondo quando rilevato dai documenti sequestrati dalla Guardia di Finanza alla Pisana, l'ex capogruppo avrebbe fatto ben 109 bonifici dal conto del Pdl al proprio, per un totale di circa 753 mila euro. Sotto processo, con l'accusa di concorso, anche altre due persone: Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, entrambi addetti alla segreteria di dell'ex capogruppo, che hanno chiesto di patteggiare la pena. Fiorito, arrivato da poco a piazzale Clodio accompagnato da uno dei suoi legali sulle prime finge di passar da vittima, sostenendo di essere impossibilitato a rivolgere parola ad anima creata: «Non posso parlare, i giudici mi hanno vietato di farlo» risponde ai giornalisti. Poi, incalzato, si scioglie e si sfoga: «I mesi in carcere sono stati durissimi» e «certo che si sta meglio ai domiciliari!». E la campagna elettorale? Non ci pensa in alcun modo, «ma se sarà ristabilita la verità sono pronto a tornare in politica!». E' una minaccia?
caricamento in corso...
caricamento in corso...