Marino amministra con l'ideologia ma ha "buche" di memoria

14 febbraio 2014 ore 13:51, intelligo
di Micaela Del Monte.
Marino amministra con l'ideologia ma ha 'buche' di memoria
"La liberalizzazione delle droghe leggere è molto più sicura dello spaccio. Se avessi un figlio adolescente che vuole utilizzare marijuana trovo molto più sicuro che abbia una piantina a casa che andare a cercare un prodotto contaminato".
Queste le parole del Sindaco di Roma Ignazio Marino che ha ribadito i suo sostegno alla liberalizzazione delle droghe leggere e che hanno scatenando soprattutto l'"ira" del centrodestra. La presa di posizione di Marino è arrivata ieri sera, il giorno dopo il pronunciamento della Consulta che ha dichiarato incostituzionale la Fini-Giovanardi approvata nel 2006 che equiparava le droghe pesanti a quelle leggere. Ma questa sua idea era già stata esposta, molto chiaramente tra l'altro, in campagna elettorale sostenendo anche la vendita di prodotti derivati dalla cannabis. Repentine e inarrestabili le polemiche. "Un sindaco - ha detto Gianni Alemanno - non dovrebbe mai prendere delle posizioni così massimaliste soprattutto su argomenti tanto delicati e che interessano i nostri ragazzi". "Amici, questo è matto", è stato invece il commento laconico dell'ex assessore alla Famiglia e ora consigliere comunale per la lista civica di Alemanno, Gianluigi De Palo. "Marino lasci perdere le droghe leggere e pensi ai servizi sulle tossicodipendenze di Roma Capitale", ha affermato il capogruppo di Fratelli d'Italia in Assemblea Capitolina, Fabrizio Ghera. E anche i consiglieri regionali Pietro Di Paolo e Giuseppe Cangemi non si sono lasciati sfuggire la possibilità di ironizzare sul primo cittadino di Roma. "Togliete il 'fumo' a Marino, non gli fa bene", ha scherzato Di Paolo che ha anche consigliato al sindaco di preoccuparsi "di tappare le buche, tenere i maiali nei recinti, ed evitare che con la prossima pioggia i romani si trovino di nuovo con l'acqua alla gola" piuttosto che parlare di certe cose. Stesso invito quello del suo collega di partito, Cangemi: "Mettersi la pianta a casa non suona come disincentivo al fumo degli spinelli. Strano che un illuminato professore di cotale risma non abbia colto questo particolare risvolto della vicenda droga". Insomma, pare che ogni parola pronunciata da Marino abbia il potere di scatenare il panico a Roma. Questa volta però la lotta (a colpi di battute probabilmente) sarà più accesa che mai.
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