Interruzione dell'erogazione di ossigeno al San Camillo, parla Zingaretti

14 gennaio 2015 ore 11:57, Micaela Del Monte
Ieri all'Ospeale san Camillo di Roma si sarebbe verificata un'interruzione dell'erogazione dell'ossigeno e l'origine potrebbe essere dolosa. A comunicarlo è stata proprio questa mattina la direzione della struttura che ha dichiarato: "I preliminari accertamenti non hanno escluso la natura dolosa e sulle cause indagano i carabinieri". Nicola-Zingaretti Per fortuna quello che è accaduto ieri nel reparto di terapia intensiva non ha portato conseguenze, questo anche grazie all'intervento dei tecnici che sono riusciti a individuare la sede dell'interruzione e a ripristinare le condizioni di sicurezza dell'impianto prima che fosse troppo tardi. Il tutto sarebbe cominciato poco dopo le 19 quando nei corridoi della terapia intensiva al San Camillo gli allarmi dei 10 apparecchi per ossigenare i pazienti hanno cominciato a suonare tutti assieme. Dopo un quarto d’ora è tutto finito. Tutta colpa di un tubo sganciato dal suo alloggiamento che avrebbe danneggiato una valvola e interrotto l’erogazione. Ora anche il presidente ella Regione Lazio Nicola Zingaretti è intervenuto parlando del grave accaduto e dichiarando: "La notizia di un presunto atto di sabotaggio alle linee di rifornimento dell’ossigeno presso il S. Camillo è un fatto gravissimo. Ci auguriamo che su questa inquietante vicenda venga fatta presto piena luce individuando le cause che ieri sera hanno provocato la riduzione del flusso al reparto di terapia intensiva". "Dai primi rilievi - ha aggiunto poi Zingaretti - sembrerebbe che a provocare la disfunzione sia stata una manomissione. Attendiamo ora l’esito delle indagini e anche la relazione tecnica sull’accaduto che sta predisponendo l’Azienda che però conferma trattasi di danneggiamento doloso. Va dato atto al personale tutto, che ho ringraziato attraverso una lettera scritta al dg dell’ospedale Antonio D’Urso, di aver rispettato in modo esemplare le procedure di sicurezza e questo ha evitato conseguenze per i pazienti. Ringrazio infine anche le Forze dell’Ordine che sono prontamente intervenute e che ora stanno indagando per assicurare alla giustizia i responsabili".
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