Nomine in Campidoglio, Raggi in Procura 4 ore: cosa non torna ai Pm

14 luglio 2017 ore 10:28, Americo Mascarucci
Per il sindaco Virginia Raggi l'incontro "è stato cordiale" e stando ai suoi legali sarebbero stati forniti tutti i chiarimenti sulla vicenda nomine in Campidoglio. Quattro re davanti ai magistrati romani per rilasciare dichiarazioni spontanee e difendersi dalle accuse di abuso d'ufficio per la nomina di Salvatore Romeo a carico della segreteria del sindaco e di falso per la promozione del fratello di Raffaele Marra a capo del settore Turismo. Quattro re davanti ai pm romani per respingere le accuse. Al termine dell'interrogatorio la Raggi ha commentato. "È stato un colloquio molto cordiale, del resto lo avevo chiesto io - ha dichiarato uscendo dal tribunale - sono fiduciosa".
Nomine in Campidoglio, Raggi in Procura 4 ore: cosa non torna ai Pm

LA DIFESA - Raggi era accompagnata dai suoi legali. Ha rivendicato la legittimità della nomina di Salvatore Romeo a capo della sua segreteria con stipendio triplicato, fornendo per altro un parere dell'amministrativista Federico Tedeschini che confermerebbe la piena legalità del procedimento seguito. Anche se va detto che in questo caso al di là della procedura quel che ha destato molto più scalpore sono state le polizze stipulate da Romeo con beneficiaria la stessa Raggi. Ma questa è un'altra storia. Quanto alla nomina, successivamente revocata di Renato Marra alla direzione turismo del Campidoglio, gli avvocati hanno sottolineato che la sindaca ha negato di aver compiuto un falso documentale, perchè la sua firma nell'ordinanza della nomina ratificava una selezione fatta dall'assessore al Turismo Adriano Meloni. 

I DUBBI DEI PM - Ma davvero la Raggi ha chiarito tutto? Difficile crederlo, anche perché quattro ore di interrogatorio non sono certamente poche e c'è da star certi che i Pm non si siano comunque soffermati a recepire i documenti forniti dalla Raggi a sua difesa. E' probabile che gli inquirenti abbiano chiesto lumi sull' assicurazione da 30 mila euro stipulata da Romeo (che ne avrebbe negoziate anche altre due destinate a persone diverse) a gennaio del 2016. Polizza nella quale la Raggi viene indicata come beneficiaria. Perché Romeo ha stipulato quelle polizze con beneficiaria il sindaco di Roma? E quanto la promozione di Romeo con notevole avanzamento di carriera e di stipendio può essere davvero collegata a quelle polizze? Raggi ha sempre negato di essere stata a conoscenza dell'esistenza delle polizze e Romeo ha sempre confermato la sua versione, riferendo di non averla mai informata. Gli inquirenti si saranno convinti? 
Sulla promozione di Renato Marra ci sono poi le chat di Raffaele Marra dalle quali emergerebbe come il suo ruolo nella vicenda del fratello sia stato tutt'altro che marginale: Raffaele Marra in quelle intercettazioni riferirebbe di essere stato rimproverato dalla Raggi per non averla informata adeguatamente dei rischi che avrebbe corso promuovendo il fratello da vigile urbano a capo del settore turismo. Mentre la Raggi come detto è accusata di falso per aver negato il coinvolgimento del dirigente comunale, da molti considerato il suo "braccio destro" prima di essere arrestato per corruzione nell'ambito di un'altra indagine. Insomma sono tanti i nodi sul tappeto. Ora bisognerà vedere quanto le dichiarazioni della Raggi avranno davvero fatto piena luce sui fatti. Ma questo lo si capirà soltanto dalle prossime mosse dei Pm. 

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