Duello su La7: vince ai punti Marchini

14 maggio 2013 ore 14:10, Domenico Naso
Duello su La7: vince ai punti Marchini
Ieri sera si è svolto l’atteso confronto televisivo su La7 tra i candidati alla carica di sindaco di Roma. Incalzati dalle domande di Corrado Formigli a PiazzaPulita, Gianni Alemanno, Ignazio Marino, Alfio Marchini e Marcello De Vito hanno incrociato le spade a meno di due settimane dal voto, cercando di conquistare il pubblico televisivo. Chi ha vinto? Politicamente, dipende da come la si pensa e ognuno avrà la sua opinione.
Ma dal punto di vista comunicativo, alcuni dati oggettivi ci sono eccome. Il più sicuro, spigliato, preparato e soprattutto televisivo è stato, a sorpresa, Alfio Marchini, imprenditore e candidato indipendente. Aveva studiato bene, il bell’Alfio, e l’effetto si è visto. Qualche problema di pronuncia su alcune consonanti, che hanno provocato l’ilarità di Twitter, ma l’approccio era quello giusto. Più in difficoltà, invece, gli altri tre concorrenti per la poltrona in Campidoglio. Il sindaco uscente Alemanno è sembrato nervoso, sulla difensiva e comunicativamente debole. Ha pagato, ovviamente, i cinque anni di amministrazione uscente, tra scandali, problemi di bilancio e sicurezza. Come ogni amministratore uscente, per lui è stata più dura. Ma sembra non aver retto la pressione arrembante dei suoi avversari. Ignazio Marino ha mostrato ancora una volta il suo scarso charme comunicativo. Poco ritmo, ripetitività in alcune risposte e l’ossessione di ribadire ad ogni occasione buona che “è un medico”. Da non romano, ha studiato la Capitale e si vede ma la comunica ancora male. Chissà se i cittadini romani, così diversi per indole, riusciranno a innamorarsi di lui. De Vito, infine, è stato il più debole della serata. Ha sbagliato abbigliamento, innanzitutto, e non è uno sbaglio superficiale come sembra. Da matrimonio, troppo formale. E poi non è riuscito a parlare quasi mai a braccio, sbirciando appunti e dossier sui vari argomenti per tutto il tempo del dibattito. Non è il solito grillino aggressivo e sfacciato, e questo può essere un bene, ma qualche partecipazione televisiva in più forse potrebbe aiutarlo a sciogliersi e a sembrare più disinvolto.
autore / Domenico Naso
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