Settimana black... bloc. Attenti alla violenza e alla sindrome Diaz

14 ottobre 2013, Micaela Del Monte
Settimana black... bloc. Attenti alla violenza e alla sindrome Diaz
Inizia una settimana di fuoco per Roma.
In sette giorni si accumuleranno scioperi, cortei, manifestazioni, gli eventuali funerali di Priebke e il big match Roma-Napoli

Pecoraro sembra essere riuscito ad incastrare tutto alla perfezione, così da tentare di evitare una crisi nella Capitale, ma la situazione è più complicata di quello che sembra e le previsioni non sono del tutto rosee. L'allarme è scattato già da sabato e domenica, quando alcune occupazioni hanno creato qualche scompiglio e soprattutto hanno dimostrato che alcuni No Tav sono già a Roma, e questo è un ulteriore motivo di allerta. 

Gli antagonisti infatti si sarebbero sistemati nella Capitale con qualche giorno di anticipo, così da eludere la sicurezza e i controlli. La manifestazione di sabato 19 infatti è considerata la più temuta dell'anno, e non a caso è stata definita dal prefetto Giuseppe Pecoraro: "ad alto rischio di violenti infiltrati". Si potrebbe dunque incappare in una giornata come quella in cui i Black Bloc hanno messo quasi a ferro e fuoco il centro della Capitale. 

Ma dove potrebbero "nascondersi" queste frange violente? È quello che l'Intelligence sta tentando di scoprire per sopprimere alla radice le possibili violenze tipiche di questo tipo di manifestazione. Nei pressi della zona in cui si svolgerà il corteo (San Giovanni-Porta Pia) sono circa quattro i Centri Sociali che potrebbero ospitare i facinorosi: l'Esc Atelier Occupato in via Reti e il 32 in via dei Volsci, entrambi a San Lorenzo, l'Ex Snia Viscosa in via Prenestina e il Sans Papiers in viale Carlo Felice a San Giovanni

È questa questione che preoccupa maggiormente le Forze dell'Ordine, cui attendono giorni di superlavoro e stress, ma anche i cittadini romani sanno che l'appuntamento di sabato prossimo non potrà fare altro che creare problemi al traffico e non solo. La manifestazione No Tav potrebbe quindi diventare una sorta di guerriglia, che avrebbe più lo scopo di attirare l'attenzione politica e raccogliere consensi dall'alto, che esprimere il proprio pensiero. 

Ma questo è soltanto l'inizio, perché a preoccupare la Prefettura ci sarebbero le eventuali ripercussioni dei funerali dell'ex capo delle SS Erich Priebke, morto venerdì scorso. Nonostante il divieto di questore e prefetto di celebrazioni solenni ci si aspettano comunque manifestazioni neonaziste per "tributargli il saluto fascista". Molta attenzione dunque anche in questo caso, visto che potrebbero crearsi scontri tra i devoti all'ex SS e chi rifiuta il suo funerale nella Capitale. 

E' venerdì la giornata di fuoco. Stesso giorno del match Roma-Napoli, match su cui sono accesi i riflettori sia per l'importanza della partita, sia per il rapporto complicato tra le tifoserie. Per questo motivo molte strade nei pressi dello Stadio Olimpico verranno chiuse per evitare problemi di ordine pubblico, causando comunque molte ripercussioni sul traffico. Come se non bastasse, sempre venerdì, è previsto uno sciopero dei sindacati: il corteo si snoderà da Termini e San Giovanni e vedrà impegnati i dipendenti dei trasporti pubblici, tanto per complicare ulteriormente la giornata del 18 ottobre. Sarà una vera e propria settimana di inferno quella che attende i romani. Gli automobilisti sono avvertiti, il caos è quasi assicurato.
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