Allarme Chikungunya, Raggi nella bufera: incompetente e inadatta

14 settembre 2017 ore 11:32, intelligo
Virginia Raggi nell'occhio del ciclone, a Roma infuria la Chikungunya. Per le opposizioni è incompetente e incapace di affrontare le politiche di emergenza. Finora ben sette romani sono stati contagiati dalla zanzara al punto che potrebbero chiedere i danni per catastrofe. Ad accusarla non soltanto le forze politiche ma anche associazioni di consumatori, intellettuali, personalità del mondo dell'arte, della cultura, dello spettacolo sempre più disgustati dal degrado in cui è precipitata la Capitale. Dopo Atac, rifiuti e piogge ora anche le zanzare, quelle stesse zanzare che lei in una circolare del 26 aprile scorso vietava di uccidere limitando le disinfestazioni fra aprile e novembre in un periodo, secondo gli esperti del settore, palesemente inadatto ad impedire lo sviluppo delle larve. 

LA STORIA
Non è davvero un periodo felice per lei. L’amministrazione capitolina a guida 5Stelle è infatti nell’occhio del ciclone per tutta una serie di emergenze che il primo cittadino e la sua Giunta sono sembrati finora incapaci politicamente di affrontare. C'è il caos nel sistema dei trasporti con la crisi finanziaria di Atac che ha portato nelle scorse settimane all’uscita di scena dell’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo a causa delle forti divergenze con sindaco e maggioranza su come affrontare il dissesto dell’Azienda. Poi c’è il problema dei rifiuti, anche questo sempre più grave al punto da far scendere in campo autorevoli voci, l’ultima in ordine di tempo quella del giurista Sabino Cassese, contro il degrado della Capitale. A detta di Cassese, Sgarbi, Carandini e altri eminenti personalità della cultura italiana, da quando c’è la Raggi al governo il degrado della Capitale è fortemente peggiorato complice il disinteresse del primo cittadino impegnato a svolgere le funzioni di rappresentanza (che Cassesse ha addirittura proposto di revocarle). 
Come se tutto ciò non bastasse ecco che domenica scorsa si è abbattuto sulla Capitale un violento nubifragio che ha paralizzato per ore interi quartieri della città e bloccato tratti della metropolitana, nonostante i bollettini meteo avessero annunciato il rischio di forti precipitazioni. La Raggi si è difesa sostenendo di aver svolto la necessaria manutenzione, ma il Codacons ha puntato il dito contro il Campidoglio, chiedendo chiarimenti sul perché ancora una volta Roma sia stata messa in ginocchio da un maltempo annunciato.
Allarme Chikungunya, Raggi nella bufera: incompetente e inadatta

ALLARME ZANZARE
E se non c’è due senza quattro, non c’è neanche tre senza quattro, ed ecco quindi che al caos dei trasporti, al degrado e ai disagi del nubifragio si sono aggiunte ora anche le zanzare. Infatti nella Capitale sono stati registrati sette casi di Chikungunya una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette. Il Campidoglio si è ora affrettato ad attuare un piano di disinfestazione straordinario per porre rimedio al problema. Ma sono in molti ad accusare la Raggi di essersi mossa con fortissimo ritardo. 
Lo dimostra un articolo del quotidiano Il Tempo del 7 luglio 2017 che mette sotto accusa l’ordinanza del sindaco Virginia Raggi datata 26 aprile 2017 avente ad oggetto: provvedimenti per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare della zanzara tigre nel territorio di Roma Capitale. Nell’ordinanza c' è scritto che "i trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati poiché comportano maggior rischio di tossicità, elevato impatto ambientale, temporaneità dei risultati e maggiori costi di gestione, pertanto non devono essere mai utilizzati a scopo preventivo, né a calendario"
Nell’ordinanza è scritto inoltre che: "Nel periodo compreso fra aprile e novembre le uova di questo insetto a seguito di condizioni climatiche favorevoli se sommerse dall’acqua, danno origine allo sviluppo di larve". Proprio su questo punto si sono concentrate le maggiori critiche degli esperti. 
"In sostanza – scrive Il Tempo – la battaglia alle zanzare dovrebbe avvenire prima che gli spuntino le ali. Ma l’ordinanza del sindaco vale da aprile a dicembre e le zanzare ad aprile, con i cambiamenti climatici, sono già attive pronte per pungere di giorno e di notte. Per chi si occupa di dinfestazioni il provvedimento del primo cittadino arriva in ritardo”. Il servizio consigliava dunque ai romani di cospargersi di spray anti-zanzare visto che la zanzara tigre era ormai attiva e pronta a pungere sia di giorno che di notte. 

LE CRITICHE A RAGGI
Nei giorni scorsi di fronte all’emergere nella Capitale dei casi di Chikungunya, di ritardi nella disinfestazione hanno parlato sia la Regione che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 
"L’Azienda sanitaria - si legge in una nota della Regione Lazio - ha già indicato, per due volte, al Comune di Roma di procedere a un piano straordinario di disinfestazione". Avete letto bene? Per due volte? Il che significa che dal Campidoglio ci sarebbe stata una sottovalutazione del caso. 
Ritardi denunciati anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "Siamo molto preoccupati per la situazione – aveva detto il Ministro - il Comune di Roma proceda subito alle disinfestazioni. E’ passato troppo tempo dalla prima richiesta di intervento da parte della Asl che risale al 7 settembre. Con questo ritardo si perde tempo nel controllo della diffusione della malattia, cosi’ come dicono gli esperti".

LA DIFESA
Virginia Raggi ha finalmente firmato in queste ore l’ordinanza per le disinfestazioni straordinarie. "Gli interventi straordinari - spiega il Campidoglio - sono comunque già iniziati con i trattamenti larvicidi a seguito delle prime segnalazioni di venerdì scorso". Meglio tardi che mai sarebbe il caso di dire.
"Con questo provvedimento – spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale - procediamo a effettuare tutti gli interventi necessari, sia larvicidi che adulticidi, in tutte le aree urbane nelle quali si sono verificati i casi clinici notificati dalle Asl. I prodotti utilizzati sono a bassissima tossicità, non irritanti e a bassa persistenza ambientale. Le operazioni dureranno, cosi come indicato nell’ordinanza, fino a comunicazione del termine dell’emergenza da parte delle Autorità Sanitarie preposte".
Sta di fatto che ancora una volta, la Giunta Raggi è sembrata costretta ad intervenire fuori tempo massimo, di fronte ad un problema che poteva facilmente essere scongiurato con un'adeguata opera di prevenzione. E le risposte della Raggi, in ordine a ritardi accumulati dal passato e a situazioni ereditate difficili da gestire sembrano sciogliersi come neve al sole di fronte a quella che da più parti viene definita l'incapacità di prevenire anche le situazioni più ovvie. Di questo sarebbero consapevoli anche nel M5S dove pare si stiano attendendo le elezioni siciliane per poi prendere in mano la situazione romana e decidere una volta per tutte se staccare la spina ad un'Amministrazione sempre più politicamente inconcludente.  


 

autore / intelligo
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