Alemanno querela Report. Il rischio di un processo e di una difesa solo mediatici

15 aprile 2013 ore 13:44, Marta Moriconi
Alemanno querela Report. Il rischio di un processo e di una difesa solo mediatici
«A proposito della puntata di  Report di ieri sera, metteremo su internet un video alle ore 18. Abbiamo già dato mandato di querela al programma per diffamazione»
ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo aver partecipato in Campidoglio alla presentazione dell'evento 'Ted x via della Conciliazione'. E ancora, attacca: «Abbiamo querelato Report anche per aver offeso gravemente, nella puntata di ieri sera l'amministrazione e l'immagine di Roma, per questo motivo chiederemo un risarcimento danni a livello civile. Quello che è apparso ieri in tv era roba nota, già trita e ritrita, messa insieme con un  intento chiaramente politico. Non c'è altro da aggiungere». E’ vero. E’ roba trita e ritrita, ma non per questo non rilevante. Un suggerimento ad Alemanno: la difesa punti a dimostrare il falso delle dichiarazioni più che denunciare il ripetersi delle stesse accuse. Il punto è quello. Altrimenti il rischio è di assistere ad un processo e ad una difesa solo mediatici, senza entrare nella sostanza. Magari sarà il video a procedere in questo senso e la cittadinanza quello spera. Il dato certo, per ora, è la sconfitta culturale del centro-destra, che di Gabanelli non ne ha prodotta nemmeno una. E a dimostrare una certa incapacità a rapportarsi al meglio con la stampa, arriva una nota dell’Usigrai, precisamente del segretario Vittorio di Trapani, che striglia il Sindaco: «Il sistema è sempre il solito: si rifiutano le interviste e poi si querela. E' accaduto ancora una volta nei confronti di Report dopo la puntata andata in onda ieri sera. Fermo restanto il diritto di chi si sente leso a chiedere eventuali risarcimenti, rispetto a una inchiesta giornalistica la prima difesa è nel rispondere alle domande e fornire la propria versione. Cosa che anche in questo caso Report aveva proposto, e il sindaco di Roma Alemanno ha rifiutato». Ecco perché si rilancia  l'urgenza di una norma contro le querele temerarie: in tempo di saggi, occorre maggiore saggezza, soprattutto in politica. Quanto alla strumentalizzazione di valori e brava gente, il rischio è che il centro-destra possa sbagliare strategia. I tempi sono cambiati. Il problema non sono le maglie o il dichiarare di non averne più una: il problema sono le facce. E la politica deve rinnovarsi, come ha fatto la Chiesa.
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