Roma, recuperati gli ori rubati a Villa Giulia. Lazio record di furti d'arte

15 aprile 2016 ore 8:44, Andrea Barcariol
Dopo tre anni, la caccia al Tesoro è terminata. I Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale hanno recuperato gioielli in oro trafugati dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia il 30 marzo del 2013 per un valore di 3 milioni di euro. A dare la notizia sono stati gli stessi Carabinieri del Comando Tpc, al termine di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Ventisette raffinati gioielli in oro e pietre facenti parte della collezione 'c.d. Castellani' e risalenti alla metà del 1800, che riproducono dei preziosi etruschi, sono stati così restituiti al patrimonio culturale. La prima fase dell’indagine ha avuto come protagonisti un antiquario romano e una cittadina russa che aveva commissionato gli ori Castellani. L'intervento ha impedito alla collezione di finire in Russia. E' stata individuata anche la batteria dei ladri e i ricettatori "con l'avviso di conclusione indagini a carico di sei persone".

Roma, recuperati gli ori rubati a Villa Giulia. Lazio record di furti d'arte
La donna, individuata già nei primi giorni di indagine, venne fermata e identificata a Fiumicino, in partenza per San Pietroburgo. Accompagnata dalla figlia dell'antiquario, aveva in borsa un catalogo con gli ori dei Castellani e nel suo iPhone c'erano le foto della sala del museo in cui è avvenuto il furto con tutti i particolari del sistema di sorveglianza. All'appello ora mancano solo 4 pezzi, di dimensioni ridotte e di minore pregio artistico che potrebbero anche essere andati perduti nelle concitate fasi della fuga. "E' una grande giornata - ha sottolineato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini - adesso gli ori torneranno al museo". Della vicenda si sono occupati Giancarlo Capaldo, coordinatore del gruppo reati contro il patrimonio culturale della procura della Repubblica di Roma (che da domani lascerà dopo 9 anni il suo incarico), Tiziana Cugini, procuratore titolare del fascicolo processuale, entrambi presenti alla conferenza stampa di presentazione dell'operazione.
Secondo i dati Istat, elaborati dall'Osservatorio Assiv sulla sicurezza sussidiaria e complementare, i furti di opere d'arte e materiale archeologico denunciati nella più recente rilevazione annuale del 2013 sono stati 592, con un calo del 6% sull'anno precedente. A essere presi di mira sono soprattutto le chiese, dove il Comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri registra il 44% dei furti d'arte, seguite dalle collezioni private con il 40%, mentre i furti nei siti dotati di vigilanza e sistemi di sicurezza, come musei e sedi di enti pubblici e privati, scendono al 16%. Le regioni più colpite sono Lazio e Lombardia rispettivamente con 81 e 77 casi denunciati, seguite da Campania (55), Toscana (54) e Emilia Romagna (47). Nessuna regione è però immune dai furti di opere d'arte, distribuiti in modo decrescente fino a Valle d'Aosta e Molise le ultime in classifica con un caso a testa. Fra le province al primo posto c'è Roma con 64 casi denunciati, poi Napoli (34), Milano (26) Torino (24) e Bologna (17).

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