Roma sente puzza di sciopero: prima di Natale si bloccano (quasi) tutti

15 dicembre 2015 ore 16:59, Andrea De Angelis
Roma sente puzza di sciopero: prima di Natale si bloccano (quasi) tutti
Meno male che a Natale dovremmo essere tutti più buon
i. Non lo sono stati, almeno per coloro che incroceranno le braccia, tutti coloro i quali non hanno garantito condizioni di lavoro dignitose durante l'anno che va a concludersi. Dalle assunzioni ai contratti, dallo sblocco dei turn over agli straordinari. Insomma, chi più ne ha più ne metta. E intanto a pagare il conto sono tutti i cittadini, come sempre accade quando la città affronta uno sciopero. 
Il punto è che questa volta ce ne sarà più di uno, medici compresi. Dunque è bene essere informati per evitare eccessivi disagi. 

Si preannuncia una settimana calda sul fronte lavoro, con medici, commessi, statali in protesta contro contratti scaduti, assunzioni bloccate, mentre si devono affrontare cambiamenti non da poco, come i nuovi paletti su orari e turni negli ospedali. 
Domani incroceranno le braccia per 24 ore i camici bianchi del servizio sanitario nazionale. Uno sciopero annunciato che coinvolgerà direttamente e indirettamente milioni di italiani. Un'agitazione che non si esaurirà nella giornata di mercoledì, con altri scioperi, probabilmente due giorni, da decidere a gennaio. «La battaglia ripartirà a gennaio», ha annunciato Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg. «Appena i termini della legge sullo sciopero lo consentiranno - ha detto - rilanceremo con due giorni di sciopero».
E si prevedono disagi anche per lo shopping natalizio, sabato 19, data fatidica per i regali, i lavoratori del commercio si fermeranno e con loro negozi, centri commerciali e supermercati. Come per lo sciopero del mese scorso, anche questa volta potrebbero chiudere parzialmente alcune attività.
Intanto, dopo la manifestazione del 28 novembre, i lavoratori del pubblico impiego protesteranno oggi davanti alla Camera dei deputati, in piazza Montecitorio. Un sit-in, proclamato unitariamente dai sindacati, per chiedere un aumento dei fondi per il rinnovo del contratto, il cui congelamento prosegue dal 2009. Insomma, il Natale non ferma di certo le proteste, anzi le incentiva. Specie quando si ha la sensazione di non avere più nulla da perdere. 

Non si bloccano, però, i mezzi pubblici dopo la revoca dello sciopero settimanale degli addetti alla metropolitana di Roma. "Con senso di responsabilità - ha spiegato la scorsa settimana Felicetti all'Ansa - e a fronte dell'apertura ad un confronto sulla salvaguardia occupazionale dei lavoratori Caf Italia da parte della Prefettura di Roma, la Fiom ha deciso di revocare lo sciopero, a cui oggi aveva partecipato il 100% dei lavoratori".
Lo sciopero era stato definito "illegittimo" dalll'Autorità di Garanzia per gli scioperi. Le accuse: "mancato rispetto della franchigia giubilare; mancato esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione; mancato rispetto del termine di preavviso; eccessiva durata della prima azione di sciopero; mancata predeterminazione delle modalità di sciopero; mancata garanzia delle prestazioni indispensabili; mancato rispetto dell'intervallo minimo tra scioperi nello stesso bacino, con riguardo allo sciopero effettuato lo scorso 4 dicembre dai dipendenti Atac aderenti al Sindacato Cambia-menti". Il prefetto Franco Gabrielli aveva minacciato: "Se domani non si darà corso positivo (alla richiesta di revoca del Garante per gli scioperi, ndr) precetteremo". 

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