Altro che Piccolo!

15 febbraio 2013 ore 15:31, Francesca Siciliano
Altro che Piccolo!
Lusso sfrenato e belle macchine. E cene elettorali, of course. Nella lista spese di Samuele Piccolo,  ex vicepresidente pidiellino dell'Assemblea capitolina finito sotto inchiesta lo scorso luglio, oltre alla campagna elettorale (a suon di cene da 86mila euro) fanno capolino spese inusuali come vacanze e e auto di lusso come una Ferrari e una Bmw X6. A rivelarlo è il fratello di Samuele, Massimiliano Piccolo, nel corso del suo ultimo interrogatorio: «I soldi arrivavano dall'evasione fiscale dell'Iva, l'unico canale di autofinanziamento». Poi aggiunge: «Spendeva 350mila euro al mese». Un tenore di vita niente male quello di tutta la famiglia Piccolo. Perchè dall'esame condotto dall'Agenzia delle Entrate sul complesso sistema di evasione fiscale, si riscontra che la sola finalità delle attività commerciali fosse «il soddisfacimento dei bisogni finanziari di tutti membri della famiglia Piccolo». I particolari che aggiunge Massimiliano, poi, sono ancora più succosi: il possibile debito accumulato con l'erario ammonterebbe almeno a «30 o 40milioni di euro... formati attraverso fatture false: il gioco è durato almeno tre anni». E poi racconta di quando l'erario effettuò le perquisizioni: «Ho buttato tutto dalla finestra preso dalla paura». Ne ha fatta di strada Mr. Preferenza (ne ha raccolte oltre 13mila nelle ultime amministrative). E dalla periferia del VIII municipio ha scalato in fretta il Campidoglio. Ma il bisogno di uno stile di vita oltre la media l'avrebbe fregato. E questo è l'unico particolare non troppo... piccolo.
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