Campidoglio, Renzi si attacca a Giachetti e Giachetti risponde: l'annuncio-video

15 gennaio 2016 ore 15:08, intelligo
Sala per Milano. Giachetti per Roma: Renzi ha chiuso il cerchio.  L’ex ad di Expo a Palazzo Marino, mentre in Campidoglio il premier-segretario vuole il vicepresidente della Camera. Un dem dall’anima radicale per la poltrona più alta della Capitale: lo schema è ufficiale e nel pomeriggio sarà proprio @bobogiac, come è stato ribattezzato mutuando dal suo seguitissimo profilo Twitter, ad annunciare ufficialmente al sua corsa alle amministrative della prossima primavera. Lo farà con un videomessaggio, secondo la migliore tradizione comunicativa renziana (qualcuno malignamente rievoca anche quella berlusconiana), molto social. Un video, a quanto si apprende, al di sotto dei due minuti, che per l’appunto sarà postato sui canali social del parlamentare Pd. Ma per quanto attesa e da molti auspicata dentro il Pd (ma non solo), proprio per il profilo del politico e la sua conoscenza dei problemi della città, Giachetti dovrà passare dalla prova delle primarie. Al Nazareno infatti sembrano intenzionati a organizzare le primarie per scegliere il candidato sindaco, probabilmente nel mese di marzo. Per il momento, Giachetti ha incassato il sostegno del governatore del Lazio Nicola Zingaretti il quale non ha dubbi sulla validità della candidatura: “Se si candida, sosterrò Roberto Giachetti sindaco. Come ha detto Renzi, è un candidato credibile che può vincere e questo è il più importante obiettivo guida in una situazione molto difficile”. 

Campidoglio, Renzi si attacca a Giachetti e Giachetti risponde: l'annuncio-video
Non la pensano così i suoi ex compagni di partito coi quali comunque Giachetti dovrà intavolare un dialogo per sondare un’eventuale convergenza, a cominciare dal leader di Sinistra Italiana Stefano Fassina che lo punzecchia: “Lo considero molto distante dalle mie posizioni. È stato un ultrà del Jobs act, dell’Italicum, della revisione costituzionale, della controriforma della Rai, delle trivellazioni. E queste sono le ragioni principali che mi hanno spinto fuori dal Pd”. Al di là delle polemiche, che vedremo in futuro se si trasformeranno in sostegno, il dato certo è che il Pd ha un candidato (forte) per il dopo-Marino; toccherà proprio al vicepresidente della Camera il compito più complicato: archiviare la storia recente del Pd romano e voltare pagina. Chissà se direttamente dal Campidoglio. 

LuBi

autore / intelligo
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