Elezioni, Meloni e Salvini vogliono rottamare B. Presto mossa a sorpresa di Giorgia?

15 marzo 2016 ore 14:07, Marta Moriconi
Ormai i margini per ricucire il centrodestra a Roma sono sempre più stretti. Da una parte Silvio Berlusconi e Forza Italia decisi a non cedere sulla candidatura di Guido Bertolaso consacrata dalle "gazebarie" di ieri, dall'altra Lega e Fratelli d’Italia che potrebbero convergere sulla candidatura a sindaco di Giorgia Meloni. 
Nel disperato tentativo di ricucire lo strappo, nelle ultime ore aveva preso a circolare l’ipotesi di un ticket fra Meloni, nelle vesti di sindaco e Bertolaso in quelle di vice, con quest’ultimo in un ruolo più tecnico che politico. 
Ipotesi però che non trova d’accordo il diretto interessato, Bertolaso per l’appunto e nemmeno Berlusconi che non ne vuole sapere di sacrificare quello che, a suo dire, è il "pezzo da novanta" del centrodestra nella Capitale, l’unico in grado di vincere addirittura "al primo turno" (ma qui si sta già nella fantapolitica berlusconiana). 
"La Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna – ha detto Bertolaso - Deve gestire questa pagina della sua vita. Non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e, mentre allatta, ad occuparsi di buche, sporcizia...". 
Il tono è amichevole ed elegante, il consiglio certamente condivisibile, ma ciò che conta è il risultato; e il risultato finale è chiaro. Bertolaso il numero due della Meloni non lo vuole fare. 
La leader dei Fratelli d’Italia è sempre più proiettata verso la candidatura a sindaco e Salvini ha capito che la carta può essere giocata anche per mettere finalmente al latere Silvio Berlusconi, dimostrandogli di non contare più nulla. Su Meloni infatti convergerebbero sia la Lega che La Destra di Storace ma non Forza Italia che sarebbe addirittura pronta a rompere con gli alleati ovunque venissero meno le condizioni per stare insieme. 

Elezioni, Meloni e Salvini vogliono rottamare B. Presto mossa a sorpresa di Giorgia?
Come era prevedibile contro Salvini e la Meloni è pure partito ieri l’attacco del direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti che ha battuto sul taso di sempre, lo stesso usato contro i vari Alfano, Cicchitto e Verdini: la Meloni e la Lega hanno potuto assaporare l’esperienza di Governo, accrescere i propri consensi e avere le poltrone in un centrodestra che ha sempre vinto grazie, solo ed esclusivamente, a Berlusconi. Della serie: ora che l’ex Cavaliere sembra aver perso la spinta propulsiva avuta fino al 2013 tutti pronti a voltargli le spalle e a fare la voce grossa. 
Da qui poi la sinistra profezia di Sallusti: senza l’alleanza con Berlusconi e Forza Italia la Meloni e Salvini saranno condannati all'inconsistenza politica ed elettorale.
A Bertolaso la Meloni ha replicato: "Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un'ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro". Modo altrettanto gentile e raffinato per far capire che, mamma o non mamma, in campo a Roma è pronta a scenderci ugualmente. 
E allora? Chi mollerà la presa per primo? Bertolaso per tornarsene in Africa ad occuparsi dei bimbi poveri o piuttosto Salvini e la Meloni accettando la candidatura dell’ex numero uno della Protezione Civile? Salvo colpi di scena al momento l’ipotesi più accreditata resta quella del "tutti divisi alla meta".
 

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