Stormfront e quell'odio razziale che ancora c'è. Ieri l'operazione...

15 novembre 2013, intelligo
Stormfront e quell'odio razziale che ancora c'è. Ieri l'operazione...
Stormfront rinasce lì, dove si pensava fosse morta.
Non sono bastate le perquisizioni, gli arresti e l'oscuramento del loro sito dello scorso dicembre 2012, sul forum informatico (tramite alcuni espedienti) hanno continuato a caricare video, vignette e post dal contenuto antisemita, xenofobo e anche omofobo.

I cosiddetti “anonimizzatori” non sono bastati però e ieri mattina è scattata l'operazione "Stamfront II" in tutta Italia, e ha portato a 35 perquisizioni, residenti in 22 province italiane, tra cui Roma e Milano (ma anche Torino, Varese, Lecco, Mantova, Rovigo, Forlì, Potenza, Ragusa, Messina, Cosenza, Genova, L'Aquila, Teramo, Alessandria, Cremona, Sondrio, Salerno, Pistoia, Fermo e Viterbo). Le loro età variano dai 17 ai 51 anni: sono studenti, disoccupati e lavoratori. Alcuni anche con precedenti penali. Due avevano contatti con gli ambienti anarchici. Tutti sono accusati della diffusione sulla rete di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici.

La stessa accusa per la quale sono finiti in carcere, a novembre del 2012, Daniele Scarpino, promotore dell'associazione e moderatore del forum Diego Masi e Luca Ciampaglia, moderatori, e Mirko Viola, utente del forum particolarmente attivo nella pubblicazione di post tematici. Nel mirino di Stormfront sono finiti esponenti delle comunità ebraiche italiane – come Riccardo Pacifici, presidente di quella romana - ma anche Carla di Veroli, già assessore municipale alle Politiche culturali e oggi nello staff del sindaco, Ignazio Marino, lo scrittore Roberto Saviano, il sindaco di Lampedusa, Giuseppina Maria Nicolini, e il ministro dell'Integrazione, Cécile Kyenge.
Stormfront e quell'odio razziale che ancora c'è. Ieri l'operazione...

Tanti i video  recuperati, tra cui uno denominato "Il nemico occulto - un documentario sulla questione ebraica", dagli "evidenti contenuti antisemiti che riproduce immagini finalizzate ad accusare gli ebrei della crisi economica mondiale, indicando alcuni di loro come titolari di ruoli apicali all'interno di banche ed altre istituzioni".  

 Ma non solo: in casa di B.S., 51enne di Mantova è stato trovato un vero e proprio arsenale: l'uomo, che è stato arrestato, è stato trovato in possesso di 2 moschetti, 94 completi di munizionamento, un involucro di bomba a mano, 7 baionette e una bandiera con svastica.

"Si tratta di un'organizzazione pericolosa sotto il profio ideologico e che trova radici in un'epoca storica che sembra apparentemente lontana. Dobbiamo fare i conti con l'estremismo ideologico che si muove in Europa", ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, nel corso della conferenza stampa sull'operazione congiunta della Digos e della polizia postale. "Un fatto particolarmente odioso e inquietante e sul quale è necessaria la massima vigilanza da parte di tutti a pochi mesi dal processo che ha condannato ideologi e fondatori di un sito specializzatosi nella diffusione di materiale razzista, xenofobo, antisemita", ha detto il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna commenta, in una nota, esprimendo "a nome di tutti gli ebrei italiani, un caloroso ringraziamento alle forze dell'ordine per la massiccia operazione di indagine svolta su tutto il territorio nazionale al fine di contrastare la rinascita del gruppo di estrema destra Stormfront".      
autore / intelligo
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