Fiorani (Assessore di Albano): «Vigili in strada per non far entrare la salma di Priebke»

15 ottobre 2013 ore 15:54, Francesca Siciliano
Fiorani (Assessore di Albano): «Vigili in strada per non far entrare la salma di Priebke»
La notizia in pochi istanti ha fatto il giro del web: i funerali (scomodi) di Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, verranno celebrati ad Albano Laziale, piccolo Comune alle porte di Roma alle 17 di oggi pomeriggio. Un fulmine a ciel sereno per il sindaco, Nicola Marini, la giunta e gli assessori comunali. Chi ha preso questa decisione? «Non si sa, non si riesce a capire nulla: qui regna il caos. Anche il sindaco l'ha appreso solo dai giornali» dice, intervistato da IntelligoNews l'assessore all'Ambiente di Albano, Claudio Fiorani (Sel). «Tutto questo è sconvolgente. Ed è ancor più assurdo che tutto questo avvenga ad Albano, cittadina storicamente antifascista». Assessore, cosa sta succedendo ad Albano? «Ci troviamo in una situazione sconvolgente. Ho appena parlato con il Sindaco (Nicola Marini, ndr) e anche lui non ne sapeva nulla, l'abbiamo appreso dai giornali e dalle agenzie di stampa. Non ci ha avvisato nessuno. E tralasciando – solo per un attimo – l'aspetto puramente ideologico della questione, dal punto di vista logistico è preoccupante per una questione di ordine pubblico: ha idea di cosa potrebbe provocare un “evento” del genere? In più, comunque, va considerato il tutto da un punto di vista morale: è inaccettabile che i funerali del boia delle Fosse Ardeatine, si tengano proprio ad Albano, cittadina storicamente antifascista (sono state moltissime le vittime albanensi del ventennio). E poi, ripeto: è assurdo che un'iniziativa del genere sia stata presa bypassando completamente l'amministrazione comunale». Come è potuto accadere? «Probabilmente sono stati presi degli accordi con la Congregazione dei Lefebvriani, da sempre molto presente ad Albano. Comunque la cerimonia non si terrà in una Chiesa, ma in un sito privato che non è sotto la competenza del Vaticano». Il sindaco Marini ha detto che si opporrà con tutte le forze al rito funebre. Con quali “strumenti”? «I tempi sono molto stretti e proprio in questo momento stiamo valutando le diverse possibilità. È evidente, dunque, che tutto ciò avverrà all'interno di un sito privato. Posso dirle che non ci saranno cortei funebri ai quali si aggiungerà il divieto di occupazione del suolo pubblico. E probabilmente il sindaco sta valutando la possibilità di mettere i vigili in strada al fine di evitare il passaggio della salma». In questo modo anche il funerale non verrebbe più celebrato sul territorio di Albano? «L'idea è quella. Ma, ripeto, la stiamo ancora valutando». Subito dopo si aprirà anche il problema della sepoltura. «Non sappiamo ancora nulla in merito». In quel caso, però, la competenza sulla richiesta di tumulazione spetterebbe al Comune. «In quel caso sì. Ed eventualmente nell'ipotesi in cui dovesse giungerci una richiesta di questo tipo ci sarà un'interrogazione comunale. Il Sindaco, comunque, già ha fatto sapere che si opporrà con tutte le forze ad un'eventualità di questo tipo. Come immagino si opporranno tutte le forze politiche comunali: sarà una “battaglia” condivisa».  
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