76 cani bruciati vivi nel Rifugio Italia. A Roma presidio per Andrea Cisternino

16 aprile 2015, Orietta Giorgio
76 cani bruciati vivi nel Rifugio Italia. A Roma presidio per Andrea Cisternino
"Rifugio Italia", costruito da Andrea Cisternino, fotoreporter e attivista, per salvare i cani ucraini, è stato bruciato. Bruciati vivi alcuni dei cani ospitati nella struttura. 

 IntelligoNews aveva intervistato Andrea l'anno scorso, quando il suo rifugio era poco più di un progetto e sul suo sito scriveva: “Vorrei riuscire a costruire uno spazio libero e protetto dove trasferire i randagi dei volontari di strada ucraini sopravvissuti per farli vivere in un ambiente sicuro, al riparo dalle azioni spregevoli dei dog hunters (cacciatori di cani) e da tutti gli altri killer di animali. Ho visto troppi animali morire in strada, troppi morirmi in braccio e troppi restare invalidi per colpa dell'umano assassino e vorrei regalargli un po'di pace e tranquillità ma soprattutto amore.” 

I dog hunters hanno minacciato spesso il fotoreporter romano, e lui ha continuato a lavorare. 

Ora il web, e non solo, si mobilita per aiutarlo: su Twitter con #AndreaCisterninononseisolo, su change.org si può firmare la petizione per chiedere "giustizia". 

L'Associazione Animalisti Italiani Onlus ha organizzato oggi alle ore 15 un presidio davanti all'Ambasciata ucraina di Roma, al quale aderiscono AVCPP e LAMBS.  
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