Capodanno amaro, l'Isis mette a rischio il Concerto. Sel: "Tronca pensa solo al Giubileo"

16 dicembre 2015 ore 11:34, Americo Mascarucci
Capodanno amaro, l'Isis mette a rischio il Concerto. Sel: 'Tronca pensa solo al Giubileo'
Niente concerto di Capodanno ai Fori Imperiali, in Piazza del Popolo e in altri luoghi di Roma? 
Il commissario straordinario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca sarebbe deciso di prendere una decisione fortemente impopolare che forse nessun altro amministratore legato all'esigenza del consenso si sarebbe assunto. Perché da oltre vent'anni il Concerto di Capodanno ai Fori è una tradizione praticamente irrinunciabile, quasi un dogma per i giovani che in gran numero si riversavano nella Capitale per salutare l'anno vecchio e accogliere il nuovo all'insegna del divertimento, della musica e dell'aggregazione. Niente Capodanno ai Fori ma nemmeno in periferia. E' stata di fatto annullata la delibera dell'ex giunta Marino, una delle ultime ad essere approvata, che promuoveva eventi a Rebibbia, Laurentina, Anagnina e Battistini, eventi per altro annunciati con grandi squilli di troma bagli ex amministratori. 

"Niente festa, niente Roma - protesta ora il coordinatore romano di Forza Italia Davide Bordoni - Senza festeggiamenti pubblici si rompe una tradizione cara ai romani, si incrina parte dell'identità della Capitale".
"Tronca", attacca l'ex capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola "deve farsi aiutare. Pensa solo al Giubileo. Roma è allo sbando. Su ogni fronte della cultura e della cura della città". 
Pare che il commissario avrebbe motivato questa sua decisione spiegando che l'organizzazione degli eventi di Capodanno richiederebbe cifre elevatissime che lui, in quanto politico, non intende autorizzare essendo stato nominato per risanare i bilanci e far quadrare i conti. E se i cittadini protestano, tanto saluti, perchè tanto poi lui non deve presentarsi alle elezioni.
Favorevole alla decisione del commissario è invece Marcello Di Vito del Movimento 5Stelle che spiega: "In un momento come questo è meglio spendere i soldi per l'assistenza agli anziani, ai disabili, per le scuole, piuttosto che per fare concerti". 
Circo Massimo vuoto, Piazza del Popolo vuota, le periferie senza eventi, è questa dunque la Roma che si appresta ad accogliere il 2016? Ristrettezze economiche o ragioni di ordine e sicurezza alla base del sempre più certo annullamento dei concerti?
Se il discorso è prettamente economico allora la scelta può essere discutibile ma condivisa (sebbene tuttavia si sarebbe potuto limitare i festeggiamenti, magari puntando su eventi di tono minore senza annullarli del tutto) ma se invece ha prevalso l'esigenza di garantire la sicurezza e scongiurare a monte possibili rischi legati agli attentati terroristici, come motivare una simile drastica decisione con i moniti di Renzi contro la strategia del terrore e con quel "non ci chiuderemo nelle case" pronunciato appena ieri?
 
caricamento in corso...
caricamento in corso...